Finanza
Tra Bagni e Longarone continua il gemellaggio
Fu siglato 58 anni fa dopo la strage per la rottura della diga L’ex sindaco Lena: «Abbiamo ospitato tanti bambini di là»
Prosegue, a 58 anni dalla tragedia della diga del Vajont, il gemellaggio tra Bagni di Lucca e Longarone, dove la valanga uccise 1.917 persone. Una folla ha accolto la delegazione arrivata a Longarone da Bagni di Lucca per commemorare la strage e mantenerne viva la memoria perché mai più accada una simile sciagura.
Il Comune di Bagni era rappresentato dal sindaco Paolo Michelini e dal consigliere Silvano Salotti che hanno tenuto vivo il rapporto di amicizia avviato dall’allora sindaco Mario Lena che accolse nella cittadina termale, 58 anni fa appunto, alcuni ragazzi del paese dopo la disgrazia. A Lena si deve il primo gemellaggio: dopo la tragedia tanti bambini poterono soggiornare nei due alberghi, Corona a Ponte a Serraglio e Regina alla Villa. Anche i Comuni vicini contribuirono ad aiutare i bambini che avevano perso affetti e casa nella tragedia. Tra i morti ci fu anche il sindaco di Longarone, a cui subentrò il vice, che aveva perduto il figlio e altri familiari. «Mi trovavo a Roma in un grande palazzo dell’Eur, in una sala gremita da amministratori socialisti, sindaci e parlamentari – ha raccontato Lena –; si susseguivano sul palco dirigenti nazionali, qualche sindaco di grandi città e qualche altro rappresentante che chiedeva soluzioni per i problemi della propria città o del proprio paese. Al termine di questi interventi si presentò sul palco il vicesindaco di Longarone per descrivere la tragica situazione del Vajont. Subito volli aiutare quella comunità, ma non con le solite promesse». A Bagni di Lucca l’idea di Lena a fu accolta da tutti. «Ricordo che tutti furono d’accordo per fare qualcosa di concreto per i bambini di Longarone così duramente colpiti. Io proposi di costruire con Longarone un gemellaggio serio, da portare avanti nel tempo. Non un legame occasionale o di facciata, ma un impegno concreto e duraturo: ospitare ogni anno nel periodo delle vacanze scolastiche un buon numero di bambini, coinvolgendo anche altri paesi come Borgo a Mozzano, Coreglia, Barga, Castelnuovo, Gallicano. E anche Lucca, Viareggio, Forte dei Marmi». Gli aspetti procedurali e burocratici furono rapidamente superati con il pieno appoggio della popolazione. «Ogni anno – spiega Lena – una quarantina di bambini, accompagnati dagli insegnanti, sarebbero stati ospiti nostri, collocati in due alberghi. Ci appoggiarono anche alpini, carabinieri, associazioni e autorità». E quel gemellaggio continua. La testimonianza più grande a Bagni fu nel casinò municipale, per il cinquantenario, con tutta la scolaresca locale per incontrare i longaronesi.
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