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Lucca

Violenze no-vax, presidio davanti alla Cgil

Il presidio davanti alla sede della Cgil a Lucca
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Il presidio davanti alla sede della Cgil a Lucca

Il segretario Rossano Rossi:  "Nove qualunquisti e un fascista fanno dieci fascisti"

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LUCCA. Piazzale pieno di fronte alla Camera del Lavoro di Lucca nella mattinata di oggi, domenica, durante il presidio di protesta della Cgil Lucca contro gli avvenimenti che hanno caratterizzato la manifestazione no green pass di sabato a Roma, nell’ambito della quale è anche avvenuta l’occupazione di una sede locale della Cgil.

In questo contesto è intervenuto Rossano Rossi, segretario generale della Cgil della provincia di Lucca, condannando con forza l’accaduto e invitando alla partecipazione alla manifestazione antifascista unitaria di Cgil, Cisl e Uil organizzata per sabato 16. 

"L’esigenza di fare questo presidio - ha detto - nasce dall’assoluta gravità dei fatti di Roma, perché l’assalto alle camere del lavoro e alle sedi dei sindacati è esattamente quello che succedeva cento anni fa con gli atti di squadrismo fascista. Non si può neanche dire che sia stata cavalcata una manifestazione organizzata in buona fede: chi stava lì era come minimo connivente o consenziente a quanto stava accadendo, perché nove qualunquisti e un fascista fanno dieci fascisti. E spiace vedere queste manifestazioni basate anche sull’ignoranza. Noi, come Cgil, restiamo dell’opinione che la migliore soluzione sarebbe l’obbligo vaccinale, perché se oggi si è fermata quella moria di persone che ha portato ad oltre 100.000 morti nel nostro paese, lo dobbiamo anche a quanti hanno avuto la responsabilità di vaccinarsi. Ci sarebbero ben altre cose per cui protestare nelle piazze, come ad esempio per i diritti dei lavoratori, per il tasso di disoccupazione e per gli stipendi e le pensioni che restano ancora oggi troppo bassi.  E invece vediamo questi figuri urlare “libertà” portando assieme il tricolore e le maglie nere, mentre la Costituzione prevederebbe lo scioglimento di qualsiasi associazione fascista e neofascista, che invece sono ancora oggi tollerate. Se questo accade è perché c’è troppa indifferenza, e il problema viene ampiamente sottovalutato. Ma badate bene che anche un secolo fa si iniziò così. E in tal senso sono inammissibili certe dichiarazioni penose, volte a giustificare quanto accaduto, da parte di persone sia di sinistra che di destra. In queste situazioni non ci sono “se” o “ma”: o si sta da una parte o si sta dall’altra, e noi stiamo da parte dei democratici e degli antifascisti!".

"Questo - prosegue Rossi - è solo un nuovo modo di riproporsi del fascismo, portato avanti sempre dai soliti, che si muovono nello stesso modo, che fanno leva sugli stessi fattori e che, purtroppo, trovano sempre troppo consenso. C’è anche da dire che l’azione violenta di ieri non è stata gestita nel migliore dei modi. Io ero al G8 a Genova, e se avessimo provato a fare qualcosa del genere ci avrebbero preso subito a manganellate, come mai questa volta loro non sono stati fermati? Non si possono non vedere o minimizzare le cose, perché altrimenti si crea il substrato favorevole a farle riaccadere.  Per questi motivi è già stata organizzata per sabato 16 ottobre una manifestazione antifascista unitaria di Cgil, Cisl e Uil. E la città si dovrà riempire di più persone di quelle che ieri hanno fatto queste cose inaccettabili.” 


 

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