Gioco
L’economia riparte con la cultura: «I borghi al centro della rinascita»
lucca. 2021 La cultura come motore cruciale per la ripartenza dell'economia, settore strategico di investimento per assicurare una crescita sostenibile, equilibrata e inclusiva dell'Italia nel post-pandemia: con questa rinnovata certezza il pubblico di LuBeC (Lucca Beni Culturali) ha salutato la 17ª edizione dell'incontro internazionale dedicato allo sviluppo e alla conoscenza della filiera beni culturali, tecnologie, turismo, che si è tenuta fra il 7 e 8 ottobre al Real Collegio, come ogni anno organizzata da Fondazione Promo Pa. Più di duemila partecipanti fra le presenze al Real Collegio e quelle da remoto in streaming, tra i laboratori, incontri e seminari di cui quattrocento online per il solo convegno di apertura.
Borghi, welfare culturale e imprese dello spettacolo: sono tra i principali temi che hanno riunito pubblico e relatori a dibattito, per descrivere il presente e tratteggiare il futuro, confrontando sfide, opportunità e buone pratiche. La rassegna ha richiamato anche nel titolo, “Cultura 2026 | Competitività, innovazione e digitalizzazione”, le priorità della “Missione 1” e l'orizzonte temporale posto dal piano nazionale di ripresa e resilienza per l’arttuazione dei progetti, con 5,7 miliardi di euro (inclusi i 14 interventi del fondo complementare nazionale) riservati alla cultura.
Le prime risposte sull'attrattività dei borghi, cespite da oltre un miliardo di euro, sono arrivate da Angelantonio Orlando, dirigente della struttura del ministero della Cultura. «Le risorse saranno suddivise in 800 milioni per la riqualificazione dei piccoli borghi e 200 per incentivi e sostegno alle imprese artigianali dei comuni selezionati – ha spiegato –. In particolare, 420 milioni saranno destinati a 21 borghi pilota, uno per regione e province autonome da questi individuati e accompagnati nella progettualità. Le linee guida saranno pubblicate a novembre ed entro il primo trimestre 2022 le regioni dovranno presentare il progetto di riqualificazione: la scadenza per il decreto che assegnerà le risorse è giugno 2022».
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