Attenzione
Vaccini, terza dose con l’anti-influenzale
Via ai richiami tra gli ultraottantenni. Chi si rivolge al medico di famiglia potrà fare entrambe le iniezioni nella stessa seduta
Gianni Parrini
LUCCA. Via libera alle terze dosi anche per gli ultraottantenni. Non solo: il vaccino contro il Covid si potrà fare insieme all’anti-influenzale. Ma andiamo con ordine.
Nei giorni scorsi è iniziata la fase della campagna volta a dare un ulteriore di protezione contro il Covid agli anziani ospiti delle Rsa: sono dieci le strutture presenti nella Piana di Lucca, che contano un totale di 380 ospiti, ma non tutti immediatamente “eleggibili” – vaccinabili – per la terza dose. «È necessario – spiega il dottor Luigi Rossi, direttore della zona distretto della Piana di Lucca – che siano trascorsi almeno sei mesi dal completamento del ciclo vaccinale. Dai calcoli che abbiamo fatto sono circa 220 gli ospiti delle Rsa che possono ricevere il vaccino già a partire da questi giorni». Dalla somministrazione se ne occupa un team formato da medico e infermerie che ogni giorno si reca in una struttura diversa. Le Rsa più grandi sono la Don Gori con 75 ospiti, Pia Casa con 58, Monte S. Quirico con 54, Alba Serena con 40, mentre le altre contano tra i 15 e i 30 ospiti.
L’altra novità riguarda il via alle somministrazioni delle terze dosi anche agli ultraottantenni. Ma a chi devono rivolgersi per fare il vaccino: «Ci sono quattro diverse possibilità – prosegue il dottor Rossi –. Possono prenotarsi dal portale regionale “Prenota vaccino” per ricevere la dose nell’ambulatorio del medico di famiglia cliccando su “Vaccinati dal tuo medico”. Una volta data la disponibilità, sarà il medico a richiamarli per dar loro l’appuntamento. In questo caso, tra l’altro, ci sarà la possibilità di fare il vaccino contro il Covid assieme all’anti-influenzale, che dovrebbe essere somministrato a partire da fine ottobre. Nei giorni scorsi Ministero e Aifa hanno chiarito che i due vaccini possono essere fatti contestualmente. Le altre opzioni riguardano l’opportunità di fare il vaccino in farmacia o all’hub vaccinale del Campo di Marte, in entrambi i casi prenotandosi sempre sul portale regionale. Infine, si può andare senza prenotazione al padiglione A di Campo di Marte, dato che in questi giorni è ancora in corso la vaccinazione libera».
In ogni caso, resta come condizione imprescindibile quella di aver terminato il primo ciclo vaccinale da almeno sei mesi: «In questi primi giorni – spiega Rossi –, gli ultraottantenni già vaccinabili con la terza dose non sono moltissimi. Se consideriamo che la campagna vaccinale in questa fascia d’età è entrata nel vivo tra marzo e aprile, è facile capire che al momento i numeri di coloro che sono “eleggibili” per la terza dose è molto basso».
Per la terza dose si useranno Pfizer e Moderna: «Sono i cosiddetti vaccini a Rna messaggero – spiega Rossi –, potranno essere usati indipendentemente da ciò che si è fatto durante il primo ciclo. Un vaccino aggiornato con le varianti? Per la verità no, è lo stesso tipo di prodotto usato per le prime due somministrazioni, contiene gli stessi antigeni. Tecnicamente è considerato un richiamo per le persone che in caso di contagio sono più soggette a rischi».
La campagna, dunque, prosegue con questa nuova fase che ha già riguardato le persone immunodepresse: «Stiamo completando le somministrazioni in questi giorni – spiega Rossi –, alla fine sono quasi 600 persone. Per il resto continuiamo a fare 800-900 dosi al giorno tra coloro che ancora non si erano fatti avanti. Di certo l’estensione dell’obbligatorietà del Green pass incide».
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