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Manifattura sud «Il bando per la vendita unica via possibile»

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lucca. Per Roberto Panchieri, segretario del circolo Pd centro storico, l’approvazione del piano di alienazione di parte della Manifattura sud «per favorirne il recupero e aprire la possibilità di un celere insediamento di attività produttive, si chiude una fase e se ne apre un’altra assai impegnativa per le forze economiche e sociali della città. Sul fronte politico, si nota che dal voto emerge la divisione nelle forze di centrodestra. È complicato che ciò possa avvenire se si finisce per sposare una linea oggettivamente estremistica, fatta di cavilli e di sospetti, che nulla ha a che fare con i veri interessi della città». Il via libera è arrivato con il voto compatto della maggioranza; si è astenuto il consigliere Barsella, mentre hanno votato contro il piano sei degli undici rimanenti consiglieri di minoranza. Panchieri sottolinea che «il sindaco ha delineato con assoluta chiarezza e trasparenza le finalità dell’operazione e il percorso previsto. Non c’è ostilità verso nessuno, tantomeno verso chi ha partecipato al convegno svoltosi a Palazzo Pfanner. Ma c’è bisogno di chiarezza e concretezza. Chi vuole e chi è in grado di dare una mano per arrivare alla soluzione lo può fare. E a mio avviso la Fondazione Cassa di Risparmio non può sottrarsi».

Secondo Claudio Cantini, capogruppo di Lucca Civica, il piano di alienazione era l’unica ipotesi possibile per la Manifattura sud. «Io ci sono stato dentro alla parte sud della manifattura, pochi mesi fa: è una serie di edifici cadenti ai quali presto occorrerà mettere mano, se non altro per metterli in sicurezza e non farli cadere nel bel mezzo della città, con rischi annessi e connessi». E prosegue considerando che, tramontata l’opzione del project financing di Coima, «esiste l'attualità: la Manifattura necessita di interventi sostanziali di rifacimento, occorre salvaguardare l'occupazione in aziende multinazionali che potrebbero altrimenti prendere strade differenti, e tutto questo insieme potrebbe servire da volano per il rilancio del livello occupazionale dell'indotto oltre ad un ingente investimento a breve di svariati milioni sulla nostra città. Tutto ciò si coniuga a quanto fatto dalla maggioranza in consiglio comunale: dare la possibilità, attraverso una gara pubblica, di inserire nella manifattura una attività produttiva in centro città. Esistono altre possibilità? Al momento no. Chi si oppone lo fa in maniera strumentale, per opportunità politica, aggrappandosi a un'idea progettuale presentata alcuni giorni fa e di cui si parla da tempo. Sorgono domande reali: possibile che si sia voluto presentare alla città un'idea e non si sia depositata alcuna manifestazione di interesse concreta in comune, come si dovrebbe fare per intenzioni "serie"? Possibile che non ci sia uno straccio di fattibilità finanziaria di quello che si vuole fare e di come si manterrà economicamente l'idea? Ricordo che, oltre all’intera Manifattura nord in via di rifacimento che è e resterà pubblica, il bando di gara per l'alienazione di due edifici della manifattura sud riguarda solo metà del complesso. Resteranno diecimila metri quadrati di edifici in cui potranno trovare posto altre attività, culturali, musicali o altro, che volessero essere inserite. Il bando di alienazione sarà pubblico e chiunque potrà parteciparvi».

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di Redazione web