Sicurezza
L’opera lirica diventa un mezzo importante per promuovere il territorio lucchese
Confindustria Toscana Nord sposa il progetto del club La Bohéme Un dvd della Tosca interpretata da Silvana Froli a tutte le aziende
Luca Meconi
lucca. Quando l’opera lirica trova vere scenografie come le belle sale affrescate dei palazzi storici e non scene create su palcoscenici teatrali, il risultato è straordinario. Se a essere scelto è Palazzo Bernardini il connubio è davvero perfetto. È stata la sede di Confindustria Toscana Nord a ospitare l’associazione club La Bohème di Lucca che ha messo in scena “Tosca” di Giacomo Puccini nei saloni dello storico edificio situato nella piazza omonima del centro storico. Il progetto nasce in epoca di pandemia, da un’idea di Silvana Froli, soprano e presidentessa dell’associazione, e di Tiziana Criscuoli, conduttrice degli eventi, che lo hanno sottoposto a Confindustria quando era presidente Giulio Grossi che ha subito appoggiato l’idea. Era la scorsa primavera. Anche il nuovo presidente di Confindustria Toscana nord Daniele Matteini ha condiviso entusiasta questo progetto. Ne è nato un dvd che sarà donato a tutte le imprese di Confindustria Toscana Nord. Un modo diverso per promuovere i propri prodotti all’estero, come hanno sottolineato sia Grossi che Matteini: «Confindustria – hanno affermato – è da sempre attenta al territorio, non solo dal lato economico e industriale ma anche da quello culturale. Questo è solo l’ultimo esempio». L’iniziativa fa parte del progetto “Puccini On” nato come collante tra imprese ed eccellenze del territorio con l’intento di incontrare dodici eccellenze, come dodici sono le opere pucciniane. Nel video, a interpretare la protagonista, Floria Tosca, è la soprano Silvana Froli, il tenore Marco Mustaro è Mario Cavaradossi, il baritono Giovanni Mazzei è il barone Vitiello Scarpia e il sacrestano è Mattia Campetti. Gli artisti sono stati accompagnati al pianoforte da Flavio Fiorini e al flauto traverso da Sara Tomei. Ad interpretare invece la marchesa Attavanti è Tiziana Criscuoli, narratrice della messa in scena e della storia del palazzo. Sì, perché tra queste mura non è la prima volta che si respira arte. Fu un nobile Bernardini, amante dell’arte e della bellezza nonché collezionista di opere d’arte, a esporre nel cortile opere che appartenevano alla sua collezione privata «perché – ricorda Criscuoli – era convinto che l’arte andasse condivisa con tutti, creando una sorta di museo. Un anticipatore per i suoi tempi». Riprese e montaggio sono di Lavinia Andreini. Un’anticipazione sarà visibile a breve sul canale Youtube del club La Bohème.
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