Sicurezza
Migliaia di persone in coda per l’Atelier di dolci di Carrara
Si è trasformata in evento l’apertura del negozio del noto chef lucchese In fila molti giovani che sognano di diventare esperti di alta pasticceria
Barbara Antoni
lucca. Ore di fila in piedi valgono bene un selfie e qualche battuta da scambiare con Damiano Carrara, chef nella vita e in tv, in tante trasmissioni cult per gli appassionati del settore. Carrara, lucchese, 36 anni, ieri alle 11 ha aperto il suo Atelier in via Matteo Civitali 559 a Lucca. Un evento, altro che una semplice apertura. Il traffico nella zona del Brennero ha subito anche dei rallentamenti e trovare un posto nel raggio di un chilometro per qualche ora è stata una impresa. In migliaia sono accorsi, dalla mattina alle 8, per mettersi in fila e toccare con mano quello che il loro beniamino è riuscito a fare fuori dai set televisivi e di ritorno da Los Angeles, dove con il fratello ha aperto locali e una produzione di cibo della tradizione italiana.
«Sono qui da prima delle 11 per partecipare a un evento molto pubblicizzato, anche attraverso i social – spiega Maria Gioia Baldi, di Lucca –. Accade qui a Lucca e riguarda un nostro concittadino: quindi mi sembrava doveroso esserci», sottolinea.
Molte, tra le persone in attesa di visitare il negozio - laboratorio di Carrara, vengono da fuori: chi per passione, chi per “ispirarsi” al progetto dello chef lucchese dei dolci.
«Veniamo dalla città di Carrara – spiega Silvia Nocera, in fila con la madre e i figli –. Seguiamo Damiano Carrara da quando ha iniziato a fare televisione, siamo suoi fedelissimi. Siamo partiti stamani: ne approfittiamo per passare una giornata a Lucca». Ginevra Giannini, di Arezzo, è arrivata con la madre Roberta Lisi. «Sono una fan sfegatata di Damiano – confessa Ginevra –: guardo tutte le sue trasmissioni: Bake off, Tarabaralla. Ho fatto l’alberghiero a Chianciano. Anche a me piacerebbe costruire qualcosa di mio, come ha fatto Damiano».
Due giovani coppie arrivano da Piombino: i ragazzi (Francesco Lorenzi e Alessandro Cirrolis) hanno accompagnato le fidanzate (Alessia Ghelli e Giulia Biagini), che si stanno costruendo esperienza e un futuro nel campo della pasticceria. «Abbiamo fatto il corso di pasticceria alla scuola Tessieri di Ponsacco – spiegano Alessia e Giulia –; adesso stiamo facendo uno stage di quattro mesi alla pasticceria Tiri in Basilicata. Siamo venute qui per prendere ispirazione dal negozio laboratorio aperto da Damiano Carrara. È anche per questo che lo seguiamo in tv».
Altre due amiche: Erika Tararà e Laura Lazzerini. Vengono da Pisa – da dove sono partite intorno alle 10 – anche loro non per caso. «Stiamo frequentando la scuola di Tessieri – raccontano –. Abbiamo iniziato a seguire Damiano Carrara in tv, nella trasmissione Bake off. Poi abbiamo letto il suo libro. Siamo curiose di vedere cosa ha creato a Lucca. E siamo anche fiduciose che ci faccia un autografo», aggiungono, esibendo ciascuna la propria copia di “Un po’ più dolce”, l’ultimo libro dello chef pasticcere lucchese. Monica Innocenti viene da Pescia. Perché è venuta all’inaugurazione dell’atelier di pasticceria? «Per mia nipote – risponde, tirando a sé la nipote Delia, che frequenta il primo anno dell’alberghiero a Montecatini –. Ce l’ha chiesto come regalo di compleanno di venire qui a Lucca per l’inaugurazione. Lei voleva conoscere questo chef, è il suo idolo». Con Monica, anche la figlia Giada e il marito Bruno Campione: anche lui il 2 ottobre festeggia il compleanno. Per la famiglia, una gita fuori porta con tanta allegria.
Altro servizio a pag. 11
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