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Altopascio: quasi la metà degli elettori ha già votato, sul verdetto c’è l’incognita ballottaggio

Luigi Spinosi
 Altopascio: quasi la metà degli elettori ha già votato, sul verdetto c’è l’incognita ballottaggio

Alle 23 l’affluenza era del 49,85 per cento, nel 2016 era stata del 64,48 ma allora si votava solo nella giornata di domenica

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ALTOPASCIO. Metà città ha già votato. Ieri alle 23, alla chiusura dei seggi, aveva votato il 49,85 per cento degli aventi diritto. Un buon dato se si considera che restano ancora otto ore per votare.

Un’alta partecipazione era prevedibile sin da prima dell’apertura dei seggi, vista la campagna elettorale particolarmente intensa che ha preceduto il voto e il gran numero (ben 151) di candidati alla carica di consigliere, ognuno dei quali esercita comunque un richiamo al voto nei confronti delle proprie conoscenze. Così l’affluenza è stata elevata sin dal mattino, e in alcuni momenti si sono formate anche code di persone davanti alle scuole sede di seggio. Questo nonostante una mattinata di sole (il brutto tempo avrebbe fatto la sua comparsa solo nel pomeriggio) che poteva invogliare tante persone a una gita fuori porta per godersi l’ultimo scampolo di estate, magari rimandando il voto a oggi.

In mattinata hanno votato anche due dei tre candidati sindaco, ossia Sara D’Ambrosio per il centrosinistra e Maurizio Marchetti per il centrodestra. Il terzo candidato, Giovanni Matteo Tori della lista civica LiberAltopascio, non può invece partecipare a questo voto per motivi puramente geografici. Per una manciata di metri, infatti, è residente a Montecarlo e, di conseguenza, risulta iscritto all’elenco degli elettori di quel comune (anche se è proprio ad Altopascio che Tori ha sempre svolto la sua attività politica).

Parlare di affluenza in crescita può sembrare strano se paragoniamo i numeri di ieri a quelli di cinque anni fa, ma bisogna tener conto di un elemento fondamentale: nel 2016 alle amministrative si votava in un giorno solo (dalle 7 alle 23 di domenica 5 giugno), stavolta gli elettori hanno potuto scegliere se presentarsi ai seggi la domenica o il lunedì. A queste amministrative, infatti, si vota anche oggi, dalle 7 alle 15.

La differenza tra l’affluenza di ieri e quella di cinque anni fa è infatti sempre stata molto risicata, molto minore rispetto a quella che ha caratterizzato gli altri comuni chiamati al voto: a mezzogiorno aveva votato il 14,28 per cento degli aventi diritto (nel 2016 lo aveva fatto il 17,98); alle 19 si era presentato ai seggi il 40,10 per cento degli elettori (erano stati 49,63 nel 2016) e alla chiusura temporanea delle 23 aveva votato il 49,85 per cento degli aventi diritto, contro il 64,48 della chiusura (in quel caso definitiva) delle passate amministrative.

La prima giornata è corsa via tranquilla, con giusto qualche segnalazione legata a presunti episodi di propaganda elettorale fuori tempo massimo. In particolare ai seggi di Marginone sono state fatte intervenire le forze dell’ordine perché alcuni rappresentati di lista avevano la spilla del candidato che sostenevano, cosa che, come è stato poi verificato, era comunque legittima.

Oggi, come detto, c’è l’ultima chiamata al voto per gli elettori e alle 15, alla chiusura dei seggi, giusto il tempo di fare le operazioni di registrazione post voto e poi le urne si apriranno e partirà lo scrutinio. E nel giro di poche ore sapremo il nome del primo cittadino per i prossimi cinque anni o se, fra due settimane, sarà necessario tornare al voto per il ballottaggio.

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