Gioco
Alla Wepa energia dal tetto della fabbrica grazie a cinquemila pannelli fotovoltaici
Capannori. L’impianto che sarà realizzato allo stabilimento di Salanetti a Lunata entrerà in funzione dalla prossima primavera
CAPANNORI. Un quarto del fabbisogno energetico della Wepa di Salanetti a Lunata attiverà dal suo tetto. Questo grazie a 5mila pannelli solari, distribuiti sulla superficie di 11mila metri quadrati dello stabilimento lunatese, che andranno a formare il più grande impianto fotovoltaico dell’intera Lucchesia. È il progetto a cui hanno lavorato la stessa Wepa, tra i principali attori del settore cartario a livello europeo, e Renovit, la nuova piattaforma per l’efficienza energetica controllata da Snam e partecipata da Cdp Equity. A giorni inizierà l’installazione dell’impianto fotovoltaico sul tetto dell’edificio principale, che sarà attivo dalla primavera del 2022, e andrà a coprire un quarto del fabbisogno energetico del sito del comune di Capannori.
Questo progetto si colloca nel contesto più generale del piano di valorizzazione energetica che Wepa sta portando avanti per i suoi stabilimenti. Il piano complessivo prevede un ventaglio di interventi, articolati sul territorio italiano in maniera differenziata a seconda delle sedi produttive e imperniati sulla collaborazione con Renovit. È notizia recente il progetto di un impianto di trigenerazione per lo stabilimento Wepa di Cassino, che coinvolge anche la locale università, tra i promotori dell’iniziativa. «Come Wepa – spiega Bernhard Gross, amministratore delegato di Wepa Italia – siamo particolarmente impegnati per un approvvigionamento energetico efficiente dei nostri stabilimenti. Lavorare insieme a Renovit ci consente di individuare le soluzioni più adeguate a ogni singola realtà produttiva, tenendo nella massima considerazione anche le caratteristiche e le esigenze del territorio. Anche per lo stabilimento di Lunata, così come per tutti gli altri nostri interventi, seguiamo questo principio».
«Attraverso la collaborazione con Wepa contribuiamo alla riduzione dell’impatto energetico e ambientale di importanti poli produttivi italiani e di un settore importante come quello cartario. Renovit accompagna le imprese verso la carbon neutrality, favorendo l’autoproduzione di energia laddove viene consumata», è il commento di Cristian Acquistapace, amministratore delegato di Renovit. Renovit, società controllata da Snam (al 70 per cento) e partecipata da Cdp Equity (al 30 per cento), è la piattaforma italiana che promuove l’efficientamento energetico di condomini, aziende e pubblica amministrazione, contribuendo al raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica al 2030 e alla decarbonizzazione del sistema economico. Wepa Italia ha due stabilimenti su Lucca, quello di Capannori e un altro a Porcari, che occupano oltre 300 dipendenti. Nello stabilimento di Cassino, Frosinone, sono invece impiegate circa 150 persone.
«Wepa – si legge sulla nota dello stesso gruppo – è un’azienda a conduzione familiare orientata al futuro operante a livello europeo, specializzata nella produzione e distribuzione di prodotti in carta per l’igiene personale sostenibili. Wepa offre prodotti per l’igiene sostenibili e innovativi che danno una sensazione di comfort, igiene e sicurezza. Con 4mila collaboratori il Gruppo Wepa produce in 13 sedi in Europa prodotti come carta igienica, asciugamani di carta, fazzoletti e tovaglioli. Wepa fa parte dei tre produttori europei più grandi ed è leader di mercato nella produzione di carta in fibra riciclata. Il fatturato annuo è di circa 1,3 miliardi di euro. In ambito consumer Wepa è lo specialista per i marchi commerciali europei. L’area professional con i marchi BlackSatino e Satino by Wepa offre soluzioni d’igiene sostenibili e professionali, che trovano impiego per esempio nei bagni pubblici, nell’industria, negli uffici o in ambito sanitario. La sede principale del gruppo Wepa è ad Arnsberg nel Nordreno-Vestfalia».
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