La manifestazione
Rapinatore preso in trattoria
Colpisce in due farmacie e parte del bottino la spende a pranzo con un amico
LUNATA. La mattina compie due rapine maldestre che, per grazia ricevuta da una delle vittime, gli fruttano poco più di duecento euro. Con quel denaro decide di pranzare in un ristorante trattoria di ottimo livello fuori dal centro cittadino e invita a fare bisboccia anche un amico di vecchia data. Ma mentre sta consumando un lauto pasto ecco piombare nel locale i carabinieri del radiomobile che, con fermezza e discrezione, accompagnano lui e l’amico all’uscita per poi condurre il rapinatore in caserma dove racconta tutto. Si tratta di un quarantaseienne residente ad Altopascio con piccoli precedenti di polizia. Un nullafacente che vive ai margini e che sostiene di aver agito in relazione al suo stato di indigenza.
Nei suoi confronti scatta la denuncia visto che non vi sono le esigenze cautelari in quanto con la confessione cade il pericolo dell’inquinamento probatorio. È indagato per rapina e per tentata rapina e, appena il pm chiederà al gup il rinvio a giudizio, sarà processato. Al momento risulta libero e senza obblighi.
Che non si trattasse di un pericoloso malvivente si era capito sin dalle 10 del mattino quando – mascherina anti Covid a coprire la bocca e cappuccio della felpa in testa – entra nella farmacia “Giannini” sulla via Pesciatina a Lunata. È armato di uno strano arnese: sembra un coltello, ma non lo è. Alla fine i carabinieri scopriranno che è un pennello e che lui mostra soltanto dalla parte dell’impugnatura appuntita convinto di spaventare commesse e clienti. Ma al titolare della farmacia basta poco per convincerlo a fare retromarcia. Gli racconta che il registratore di cassa è automatico. Un po’ come la cassaforte di una banca. E quindi per aprire serve tempo e non bastano pochi minuti. Il rapinatore per caso si convince che è meglio rinunciare e scappa a piedi nelle strade attigue alle via Pesciatina. Appena imbocca l’uscita, il farmacista avverte i carabinieri e sul posto piombano i militari del radiomobile.
Passa poco più di un quarto d’ora e la scena si ripete in un’altra zona. Anche stavolta il malfattore – che come modus operandi ricorda Woody Allen alias Virgil Starkwell, l’inetto rapinatore di banche protagonista dell’immortale pellicola “Prendi i soldi e scappa” – ripete la stessa scena in un’altra farmacia: la storica”Lunardi” in via delle Ville a San Cassiano a Vico. Lì le cose, almeno inizialmente, sembrano andare meglio. Il rapinatore riesce a impadronirsi di un bottino di 450 euro. Ma non si allontana molto dall’ingresso che viene bloccato e messo alle strette dal titolare, il dottor Luigi Passaglia.
I soldi tornano al proprietario della farmacia. Ma quel bandito indigente gli fa pena e alla fine, con un gesto di magnanimità e di solidarietà umana, decide di fare della beneficenza e lasciargli parte del denaro. Sul posto interviene anche una volante della polizia. I carabinieri hanno già un’idea di chi possa essere l’autore di queste due rapine alle farmacie che potevano destare sconcerto tra la popolazione. Per questo sono fermamente intenzionati a scoprire il bandito in giornata.
Le testimonianze raccolte dai farmacisti e i controlli delle stazioni periferiche e della Compagnia di Cortile degli Svizzeri guidata dal tenente colonnello Andrea Cassarà, portano all’individuazione del responsabile. Fondamentali risultano i filmati dei vari sistemi di videosorveglianza delle due farmacie e non solo di quelle. Nel frattempo il quarantaseienne di Altopascio con i soldi in tasca e la pancia vuota decide di invitare un amico in un noto ristorante di Carignano rinomato per l’ottima carne e i vini di pregio. A tavola non s’invecchia, ma è più facile finire preda delle forze dell’ordine. Il rapinatore, sottoposto a perquisizione, viene trovato in possesso di tutti i capi di abbigliamento raffigurati dalle immagini delle telecamere e di parte della refurtiva.
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