Attenzione
Per protesta allagano i corridoi del carcere
Due detenuti si barricano in cella distruggendo gli arredi poi aprono i rubinetti del bagno e tappano lo scolo
LUCCA. La cronica assenza di personale unita alla difficile situazione dei penitenziari italiani provoca disagi e problemi a non finire anche nel penitenziario di San Giorgio. Martedì sera due detenuti di origine straniera – uno dei quali in carcere per rapina – si sono barricati con le brande dei letti all’interno della loro cella iniziando a distruggere tutti gli arredi. Non contenti hanno iniziato un lancio di oggetti contro il personale della polizia penitenziaria: pezzi di manico di scopa, parti di tavoli. E alla fine hanno pure allagato i corridoi della sezione aprendo i rubinetti del bagno della cella e tappando contestualmente lo scolo in modo che l’acqua fuoriuscisse e pian piano inondasse il locale.
Una situazione decisamente difficile che si è protratta per tutta la notte di martedì con i due detenuti a fare il bello e il cattivo tempo visto l’esiguo numero di agenti della penitenziaria in servizio impossibilitato ad intervenire.
Ieri mattina, dopo lunghe ed estenuanti trattative con i due detenuti, i poliziotti della casa circondariale sono riusciti a instaurare un dialogo con i rivoltosi che ha consentito inizialmente di poter far passare davanti alla cella la colazione e le terapie necessarie da parte dell’area sanitaria per tutte le persone ristretti nel penitenziario visto che durante la notte non era stato possibile nemmeno il controllo della sezione.
Verso mezzogiorno la polizia penitenziaria in forza al San Giorgio, mostrando grande pazienza all’ascolto e indubbia professionalità, è riuscita a convincere i due detenuti a togliere le brande che ostruivano l’accesso alla cella e a riportare l’ordine nella struttura carceraria. Nel mirino della protesta dei due ristretti c’era l’area sanitaria. I riottosi chiedevano con forza e insistenza una terapia diversa, da quella somministrata, per poter dormire e hanno sfogato la loro rabbia scagliandosi contro la polizia penitenziaria anche se, è bene ricordarlo, che nessun agente è rimasto ferito o contuso e la mediazione e il dialogo tra le parti è stato decisivo nella risoluzione dei problemi. Ancora una volta la carenza di personale – che per tutta la notte non ha potuto intervenire instaurando un dialogo con i rivoltosi – è al centro delle dibattito sulle condizioni del penitenziario di San Giorgio nonostante l’ottimo lavoro svolto dalla direttrice del carcere, Santina Savoca, che da sempre ha focalizzato l’attenzione sulla carenze di risorse umane, sul problema del sovraffollamento carcerario e sul numero sempre maggiore di detenuti che soffrono di patologie psichiatriche.
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