Il dolore
La questura di Lucca festeggia il suo patrono
San Michele Arcangelo dal 1949 è il protettore degli agenti Una messa celebrata nella chiesa dell’antico borgo
LUCCA. La polizia ha festeggiato ieri mattina la ricorrenza di San Michele Arcangelo, proclamato patrono e protettore del corpo da Papa Pio XII il 29 settembre 1949 per «la lotta che il poliziotto combatte tutti i giorni come impegno professionale al servizio dei cittadini». Infatti, nell’iconografia orientale e occidentale, San Michele Arcangelo viene rappresentato come un combattente, con la spada o la lancia nella mano e sotto i suoi piedi il dragone, simbolo di satana, sconfitto in battaglia.
Contrariamente a quanto avvenuto in passato la ricorrenza è stata celebrata alla chiesa del bellissimo borgo di Coreglia Antelminelli. Alla cerimonia religiosa hanno partecipato il questore Alessandra Faranda Cordella con il vicario Mario Barbato, il presidente del tribunale di Lucca, Gerardo Boragine, il procuratore Domenico Manzione, il comandante del Gruppo carabinieri Ugo Blasi e quello della Guardia di Finanza, Marco Querqui oltre al sindaco di Coreglia, Marco Remaschi.
Presenti alla cerimonia rappresentanti dei poliziotti in congedo e delle varie specializzazioni della Polstato.
Il questore, che ha ricordato l’importanza di costruire una rete tra tutte le istituzioni a vantaggio della comunità, ha ringraziato le autorità intervenute e in particolare i sindaci della Media Valle e della Garfagnana, le associazioni di volontariato e il coro della chiesa che ha impreziosito la funzione religiosa officiata da monsignor Michelangelo Giannotti, vicario dell’arcivescovo Paolo Giuletti. Alla cittadinanza, che si è dimostrata particolarmente accogliente, il questore ha rivolto un caloroso e sentito ringraziamento.
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