Il dolore
Urtata dall'auto della collega: non ce l'ha fatta l'infermiera di 55 anni. Il ricordo dell'Asl
Lucca, l'incidente nel parcheggio dell'ospedale San Luca: nel pomeriggio la comunicazione dell'Azienda sanitaria
LUCCA. Parcheggia l’auto, scende e a piedi si avvia verso l’ospedale per entrare al lavoro. Sono solo pochi passi di un percorso che fa da anni. Eppure è qui che accade l’impensabile, fino alla tragedia. Giovanna Colombini, 55enne capannorese, infermiera del San Luca, non ce l'ha fatta: troppo gravi le ferite riportate nella caduta.
L'INCIDENTE
L'nfermiera viene urtata da un’auto che sta entrando nel posteggio riservato ai dipendenti del San Luca. Si tratta di una Fiat Punto guidata da una collega che come lei entra al lavoro nel turno delle 6.30. Ha appena superato la sbarra di ingresso e svolto a sinistra alla ricerca di un posto libero. Qui si trova davanti Giovanna. L’impatto non è violento, anzi forse la sfiora appena, ma tanto basta a far perdere l’equilibrio all’infermiera del reparto di Medicina che cadendo all’indietro sbatte violentemente la testa sull’asfalto, dove ancora sono presenti i segni dell’accaduto.
È così che una giornata di ordinaria routine lavorativa si trasforma in un incubo di agonia per una donna e la sua famiglia. Colombini viene subito soccorsa dal personale del Pronto soccorso ma le sue condizioni appaiono immediatamente disperate. È priva di sensi, ha una frattura alla testa che le ha causato gravi lesioni. In un primo momento i medici valutano il trasferimento con Pegaso a Cisanello, ma è un’ipotesi ritenuta troppo rischiosa. Così Colombini viene ricoverata in terapia intensiva al San Luca.
IL RICORDO DELL'ASL
Alle 16 la comunicazione dell'Asl, con il messaggio di cordoglio. "L’azienda Toscana nord ovest e l’ospedale di Lucca hanno perso in modo tragico e improvviso Giovanna, infermiera deceduta oggi (29 settembre) a seguito delle lesioni alla testa riportate ieri mattina (28 settembre) cadendo a terra dopo essere stata urtata dall’auto condotta da una collega nel parcheggio riservato ai dipendenti del San Luca. Una tragica fatalità che lascia un grande vuoto in ospedale e che ha gettato nello sconforto i colleghi, i quali per tutta la giornata di ieri hanno sperato di ricevere dalla Terapia intensiva di Lucca un segnale positivo, che purtroppo non è mai arrivato".
La nota prosegue. "La direzione aziendale, la direzione dell’ospedale di Lucca, il dipartimento delle professioni infermieristiche e ostetriche, tutto il personale della struttura di Medicina dell’ospedale di Lucca e delle altre unità operative in cui aveva prestato servizio o con cui aveva collaborato nei suoi molti anni di lavoro in Asl si stringono con profonda commozione, partecipazione e affetto intorno alla famiglia, in particolare al marito e ai due figli.
Una tragedia che lascia senza parole e che colpisce tutti gli operatori dell'ospedale che nel tempo hanno avuto modo di apprezzarne le doti umane e professionali: impeccabile sul lavoro, molto stimata dai colleghi, con cui aveva un ottimo rapporto, Giovanna ha prestato la sua opera prima al Campo di Marte e poi al San Luca, distinguendosi sempre per la sua riservatezza, la sua disponibilità, la sua gentilezza e il suo grande rispetto verso il prossimo. L’azienda sanitaria esprime vicinanza anche alla collega, operatrice socio sanitaria, comprensibilmente sotto choc, che ha inavvertitamente urtato l’infermiera mentre cercava parcheggio".
LA VITTIMA
La donna che l’ha investita è una operatrice socio sanitaria sessantenne, residente a Lajatico. Dopo l’incidente ha soccorso la collega assieme alle altre persone che stavano entrando in turno. Quando la portano via in fin di vita, anche lei è sotto choc. Nel frattempo viene informata la dottoressa Michela Maielli, responsabile del presidio, che si precipita sul posto.
Giovanna Colombini lavora da una vita nella sanità lucchese. Ha frequentato la scuola per infermieri a metà degli anni Ottanta e una volta uscita da lì ha sempre prestato servizio nelle strutture dell’azienda sanitaria lucchese, prima al Campo di Marte e poi al San Luca. Una persona riservata ma sempre sorridente, molto dedita al lavoro e per questo stimata dai colleghi, in particolare da quelli del setting B, dove lavora. Colleghi che ieri, per tutta la giornata hanno fatto la spola tra la Medicina e la Rianimazione per informarsi sulle sue condizioni. Sposata con Ernesto Pucci, imprenditore, Giovanna Colombini ha due figli, Marco di 31 e Andrea di 22 anni. Abita in una casa nella zona centrale di Capannori.
LA SICUREZZA DI QUEL PARCHEGGIO
Si è trattato di una tragica fatalità ma il segretario della Uil Fp Pietro Casciani, che più volte ha denunciato l’inadeguatezza dei parcheggi per i dipendenti, ora fa sentire la sua rabbia: «Non c’è un percorso protetto e separato per i pedoni – dice – che devono passare accanto alle auto. Dopo quanto accaduto fa ancora più rabbia vedere il parcheggio a pagamento gestito dal concessionario sempre mezzo vuoto mentre qui al cambio turno c’è sempre caos e rischio per i pedoni».
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