La protesta
Case di comunità, personale e soldi Così si coltiva la salute dei territori
A palazzo Ducale un incontro per discutere sulla riorganizzazione del sistema sanitario
LUCCA. Rafforzare la rete dei servizi territoriali attorno alle “Case di comunità”; rivedere i rapporti tra grandi aziende universitarie e ospedali di “provincia”; reperire personale e risorse per affrontare le sfide del domani. Magari sfruttando le possibilità offerte dalle nuove tecnologie e dalla telemedicina. Sono queste le idee messe sul tavolo per costruire la sanità del domani con i fondi che arriveranno dall’Europa.
Di questo si è parlato agli “Stati generali della Salute in Toscana: la parola ai territori”, l’iniziativa promossa dal gruppo del Pd in consiglio regionale e coordinata per Lucca e la Piana dalla consigliera Valentina Mercanti. L’obbiettivo era raccogliere ed elaborare suggestioni utili a ridefinire gli obiettivi delle politiche regionali di settore. L’evento si è tenuto ieri mattina a palazzo Ducale e ha riunito amministratori pubblici, professionisti, volontari e operatori del settore socio-sanitario e persino cittadini. Presente anche Enrico Sostegni, presidente della commissione Sanità della Regione.
«Il percorso partecipativo promosso in consiglio regionale sta stimolando la discussione civile attorno a temi storicamente polarizzanti, raccogliendo dai territori centinaia di proposte che rappresenteremo in Regione – spiega Mercanti. – Il sistema sanitario non può continuare a rincorrere le necessità della popolazione odierna e risolverle in regime di emergenza; è fondamentale che il settore disponga di risorse umane ed economiche maggiori e più sicure per consentire una programmazione a lungo termine».
Una lunga serie di interventi a messo a fuoco i punti centrali delle questioni che animano la sanità. «L’opportunità del Pnrr – spiega il presidente della Provincia Luca Menesini – impone di definire priorità e modelli di gestione a partire dalle specifiche esigenze locali. Serve un modello nuovo per garantire la prossimità dei servizi e dei vertici sanitari ai territori».
«Alla Regione formalizziamo l’invito a sostenere la discussione sulla Salute a partire dal tema della prevenzione, poiché la buona qualità della vita costituisce il primo elemento di efficientamento della sanità – dichiarano il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini, e la consigliera Cristina Petretti. - Urge sistematizzare l’interazione tra pubblico e privato, ricorrendo alle convenzioni per ridurre le liste di attesa; dobbiamo sostenere l’integrazione tra strutture ospedaliere, potenziando e sostenendo le varie specializzazioni degli ospedali provinciali».
«Con coraggio – ha concluso Sostegni al termine dei numerosi interventi – è ora di intraprendere azioni nuove per adeguare il sistema alla contemporaneità: non solo invertire il definanziamento dell’ultimo ventennio e reintegrare risorse umane, ma incrementare l’impiego della tecnologia nell’erogazione dei servizi e nella gestione interna, ancora scandita da meccanismi farraginosi persino ai livelli essenziali; investire sul ruolo delle Case della salute, perché divengano strutture di riferimento».
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