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Uno sportello contro la povertà Bruni: «È il nostro impegno»

Barbara Antoni
Uno sportello contro la povertà Bruni: «È il nostro impegno»

Il leader del Movimento cristiano lavoratori: «Aiutiamo chi è senza impiego» In cantiere anche un servizio per far incontrare domanda e offerta di occupazione

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Barbara Antoni

lucca. La consapevolezza, sempre più forte, della povertà, in particolare dopo che la pandemia ha spazzato via molti posti di lavoro. E l’impegno per arginarla, ma anche per favorire la socialità e diffondere i valori cattolici. Sono i capisaldi del lavoro che svolge Moreno Bruni, 56 anni, lucchese, insegnante, ex assessore della giunta di Mauro Favilla. Da marzo 2021 è presidente del Movimento cristiano lavoratori (Mcl) delle province di Lucca e Massa Carrara.

Presidente Bruni, quali sono state le sue azioni principali in questi primi sei mesi alla guida del Movimento cristiano lavoratori?

«Sto cercando di dare una caratterizzazione più fresca ai servizi che svolgiamo, dal centro assistenza fiscale al patronato, ma anche del movimento in base ai nostri valori fondanti di associazione ecclesiale che si richiama al magistero della chiesa».

Quali sono i problemi più importanti che pesano sulla società lucchese secondo il vostro osservatorio?

«Da quando sono presidente ho potuto constatare, sia dal rapporto della Caritas che dalle persone che si sono presentate ai nostri sportelli, che la situazione del lavoro è al limite. Molte persone lo hanno perduto e le famiglie sono in difficoltà: noi cerchiamo di aiutarle con la nostra rete e con il volontariato. L’incidenza dei casi è importante, tanto che stiamo progettando l’apertura di uno sportello sociale per raccogliere situazioni di difficoltà e per cercare di indirizzare chi ha bisogno di aiuto. Le famiglie non riescono più a vivere con uno stipendio solo e la ricaduta delle difficoltà è sui figli: ne scaturiscono problemi di povertà educativa tra i giovani. Ma anche di perdita di cura personale tra gli adulti. Dal prossimo anno metteremo in atto un nuovo progetto per la lotta alla povertà. Un progetto piccolo, per ora, ma è solo l’inizio».

Dal punto di vista dei servizi, cosa offre il Movimento cristiano lavoratori?

«Siamo centro assistenza fiscale ma anche patronato, per tutte le pratiche di natura previdenziale: servizi che prestiamo ai nostri iscritti, che aiutiamo anche nelle procedure che riguardano le badanti. In passato abbiamo anche organizzato corsi per le badanti. È in divenire un progetto per realizzare un punto di raccolta fra domande e offerta di lavoro. Restiamo comunque nel circuito “Pronto badante” della Regione Toscana e ci occupiamo soprattutto della parte amministrativa e dei contratti per queste lavoratrici. Abbiamo due sedi a Lucca: quella principale in via Civitali e l’altra in via Galli Tassi, insieme all’Anmic. Ci sono poi le sedi di Viareggio, Pietrasanta e Montignoso. Abbiamo anche due ragazze del servizio civile a coadiuvarci».

Accanto all’impegno sociale, quale peso ha per lei l’impegno politico? Si fa il suo nome anche come possibile candidato a sindaco.

«Il mio impegno è da sempre politico e sociale insieme. In vista del 2022 spero che Lucca faccia le migliori scelte: la città ha bisogno di amministratori capaci. I problemi sono tanti, qui come da ogni parte. Mi auguro che il nuovo sindaco sia all’altezza della situazione che troverà».

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