Sicurezza
«Sosterremo solo candidati che lavorano per cambiare»
Baccini (Italia viva): «Gli schieramenti tradizionali pensano solo a equilibri interni Potremmo appoggiare il centrosinistra: dipende da chi vincerà le primarie»
Barbara Antoni
LUCCA. “Riformismo” è la parola d’ordine, inconfutabile, per Italia viva, anche nel percorso politico che vede impegnato il partito e i suoi coordinatori in vista delle amministrative 2022 di Lucca. Correrà da solo o si ritroverà in una coalizione? «Stiamo ancora lavorando – spiega Alberto Baccini, coordinatore provinciale di Italia viva (nonché ex sindaco di Porcari ed ex consigliere provinciale) –, anche se in questo momento siamo in standby in attesa delle amministrative del 2 e 3 ottobre. Il nostro percorso – sottolinea – rimane quello di un polo staccato dagli schieramenti tradizionali, che a nostro avviso non hanno dato a Lucca quello che si aspettava».
Insomma, «una fase interlocutoria – dice Baccini – . Nello scenario della politica lucchese trovo per ora una profonda divisione, sia a destra che a sinistra. Tra gli schieramenti tradizionali riscontro che c’è molta più preoccupazione per gli equilibri interni che per i progetti per la città. Invece a Lucca bisognerebbe costruire un percorso solo sui programmi: è questo il nostro aspetto di discontinuità».
Quanto alle persone da coinvolgere in questo percorso, Baccini ribadisce che «siamo interessati a un percorso che metta insieme le migliori risorse della città, le migliori professionalità, intelligenze. Come partito, noi abbiamo una consistenza numerica molto limitata, ma stiamo lavorando a fondo, con forze civiche e associazioni, con forze politiche che si riconoscono nel riformismo. Il nostro obiettivo è costituire un polo autonomo, con un candidato sindaco che abbia autorevolezza in città».
Baccini non chiude le porte ai nomi dei candidati a sindaco che si fanno al momento nel centrosinistra, l’area di provenienza di Italia Viva, ma ne contesta «l’eccessivo spirito di continuità».
«Abbiamo già incontrato le forze politiche che costituiscono la maggioranza di governo a Lucca – non nasconde il coordinatore di Italia viva –: il Partito Democratico, Lucca civica e Sinistra con. Ma da tutti gli incontri avuti – sottolinea – non mi pare di avere colto aspetti di discontinuità con l’orientamento attuale dell’amministrazione comunale. Sia chiaro: per noi sia Francesco Raspini che Ilaria Vietina (i due assessori che hanno dichiarato di volersi candidare, ndr) – sono persone sulle quali non c’è niente da dire. Ma quello che noi vogliamo far emergere sono pochi ma fondamentali questioni rimaste irrisolte negli anni, tra cui assi viari, la sanità territoriale, l’ex Manifattura: bisogna avere il coraggio di dire una volta per tutte quello che se ne vuole fare e se vogliamo farne qualcosa. Dobbiamo trovare soluzioni, idee, progetti da portare avanti». Se questo è lo scenario attuale, però Italia viva sta a guardare: in primo luogo il candidato che uscirà vincitore dalle primarie del centrosinistra (se verranno fatte). «A seconda di chi sarà, il candidato sindaco vincitore potrebbe essere anche il nostro», sottolinea. E in merito alle voci che darebbero anche Giorgio Del Ghingaro, ex sindaco di Capannori e attuale sindaco di Viareggio in lizza per la poltrona di primo cittadino di Lucca nel 2022, Baccini non esita: «Del Ghingaro sarebbe un candidato autorevolissimo. Uno dei migliori amministratori che ci sono oggi. Il suo nome non ci lascerebbe indifferenti».
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