Gioco
Silenzio ed emozione per l’alzabandiera Trasporti ok grazie agli autobus aggiuntivi
Cerimonie al Fermi e alle scuole di San Vito. L’assessore Baccelli: «Il rientro simbolo di un ritorno alla quotidianità»
LUCCA. In silenzio e con la mano sul cuore gli studenti Fermi-Giorni hanno assistito all’alzabandiera che ha segnato l’avvio di questo nuovo anno scolastico. Presenti le autorità, dalla provveditora Donatella Buonriposi al vescovo Paolo Giulietti, passando per la questora Alessandra Faranda Cordella, il prefetto Francesco Esposito, il presidente della provincia Luca Menesini, l’assessore regionale Stefano Baccelli e altri esponenti delle forze dell’ordine e delle istituzioni. Tutti accolti dal padrone di casa, ovvero il dirigente scolastico del Fermi Giorgi, Massimo Fontanelli, da anni a capo della scuola più grande della città (2.500 iscritti). Una cerimonia che si è svolta con sobria solennità e l’obiettivo di inaugurare in modo benaugurate il nuovo anno scolastico che in provincia di Lucca tocca 49mila studenti, 5mila docenti e oltre un migliaio di lavoratori Ata.
«È stata una mattinata di grande emozione – ha scritto l’assessore regionale Stefano Baccelli sul suo profilo Facebook –, ho incontrato i ragazzi dell’istituto Pertini e poi dell’istituto Fermi a Lucca. Un rientro a scuola che diventa simbolo di un ritorno alla quotidianità e che allo stesso tempo ci impegna in un grande gioco di squadra per garantire la sicurezza dei nostri ragazzi. Il meccanismo dei bus aggiuntivi con il coordinamento dei prefetti sul territorio, la collaborazione delle aziende dei trasporti e le province, che ha già funzionato lo scorso anno dai primi segnali che abbiamo, sta funzionando anche in questa occasione. Se oggi – ha concluso Baccelli – si rientra al 100 per cento di presenza è soprattutto grazie alla vaccinazione effettuata, una campagna che è stata realizzata in Toscana con il forte impegno del presidente Giani e dell’assessore Bezzini».
Nel frattempo alla scuola primaria “Donatelli” e alla secondaria di primo grado “Chelini” di San Vito si sono svolte due brevi cerimonie di apertura dell'anno scolastico a cui hanno preso parte il sindaco Alessandro Tambellini, la consigliera regionale Valentina Mercanti, l'assessora alle politiche formative Ilaria Vietina e l'assessore ai lavori pubblici Francesco Raspini.
«Ci auguriamo che la ripresa dell'anno scolastico segni il definitivo ritorno alla normalità – ha dichiarato il sindaco Tambellini – la scuola, gli insegnanti, le famiglie ma soprattutto gli alunni, in questo lungo periodo di pandemia, hanno portato uno dei pesi più rilevanti dell'emergenza. In particolare i ragazzi e le ragazze hanno visto interrotta per mesi l'essenza della scuola: ossia stare insieme per imparare, per crescere, per rafforzare i legami di amicizia e di solidarietà: principi sui quali si fonda saldamente la nostra comunità. La scuola riparte fra molte difficoltà, come ho avuto modo di sapere parlando con i dirigenti scolastici e con gli insegnanti. Il Comune farà il possibile per sollecitare il Governo a mettere in atto tutte le iniziative necessarie a rendere più semplice l'organizzazione delle attività didattiche. Spero che tutti gli alunni e le alunne abbiano trascorso le vacanze estive all'insegna della spensieratezza e del divertimento per recuperare le energie che adesso dovranno in gran parte essere dedicate allo studio. In questi mesi estivi – ha concluso il sindaco Tambellini abbiamo messo mano a molti lavori di manutenzione o ristrutturazione per rendere gli edifici scolastici, più confortevoli, più ecocompatibili, sicuri e gradevoli dal punto di vista estetico». L’elenco dei lavori è lungo ed è il segno che il Comune non è rimasto con le mani in mano durante questi mesi.
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