Il Tirreno

Lucca

«L’ateneo mette ai margini chi non si allinea al sistema»

Pietro Barghigiani

La testimonianza di una prof durante il processo a carico di un docente lucchese che è accusato di aver “cucito” un concorso su misura per un candidato

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Pietro Barghigiani

pisa. «La linea dell’ateneo è di assumere chi non vale ed escludere chi merita. È un sistema che mette ai margini chi non si allinea. Pensiamo alle donne, sono pochissime le ordinarie».

Chiamata a deporre nel processo a carico di un ex docente, la professoressa Elisa Giuliani, ordinario di Economia e Gestione delle Imprese ieri mattina ha messo in fila una serie di accuse sulle presunte storture in ambito universitario. Ha parlato di «schegge antisistema» che vengono marginalizzate e di un contesto baronale e di cariatidi che protegge sé stesso e combatte il nuovo. Un “j’accuse” contro l’istituzione con accenni anche a pratiche opache nella stesura dei verbali dei consigli di dipartimento.

È un processo in cui verrà chiamato a testimoniare anche il rettore Paolo Mancarella. L’ateneo è parte civile al pari della ricercatrice Giulia Romano di Livorno (avvocato Francesco Agostinelli), mentre l’imputato, un professore in pensione, è accusato di «turbata libertà del procedimento di scelta del contraente». In sostanza per l’accusa l’ex docente Luciano Marchi, 71 anni, di Lucca, (avvocato Andrea Da Prato) prima nella predisposizione del bando e poi facendo parte della commissione di valutazione si sarebbe mosso per aiutare il vincitore in pectore a danno della Romano. A livello amministrativo il Consiglio di Stato ha confermato la correttezza del concorso e nei vari gradi di giudizio l’ateneo era contro la ricorrente, resistendo nelle impugnazioni, mentre ora è sullo stesso fronte. Secondo l’accusa (pm Giovanni Porpora) il professor Marchi avrebbe inserito tra i requisiti una serie di elementi favorevoli e presenti nel curriculum del candidato da favorire. Un’azione finalizzata a creare un bando ad personam ritagliato sulle specifiche caratteristiche professionali del candidato a scapito della dottoressa Romano.

Agli atti c’è anche una registrazione avvenuta tra il professor Andrea Guerrini (ex presidente del Consiglio di Gestione di Asa a Livorno) marito della Romano e il docente Marchi. L’imputato ammetterebbe che il profilo del concorso era stato studiato per il vincitore precedentemente designato «perché rientrava negli accordi». Perché «il rischio è quello dell’isolamento... in queste vicende una ha ragione, però appare come quella che rompe i c... i e in questo caso tutto l’ateneo è coalizzato perché tu vai a rompere una logica». Prossima udienza a gennaio con il rettore in aula.

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