Sicurezza
Stamani si insedia il dottor Manzione nuovo procuratore
LUCCA. Stamani è il giorno del nuovo procuratore di Lucca. Domenico Manzione, 66 anni compiuti il 10 agosto scorso, in magistratura dal 1983, tornerà con un ruolo direttivo in quel luogo che lo ha visto protagonista per decenni come sostituto procuratore di delicate indagini: dagli omicidi (la Circe della Versilia; la donna uccisa e bruciata a Marlia) alle estorsioni, dal traffico internazionale di stupefacenti (la droga esportata in Italia nei sacchi di caffè) sino ai reati della pubblica amministrazione. Ci sono voluti quasi due anni e tre riunioni del plenum di Palazzo dei Marescialli per arrivare a una decisione che, carte alla mano, appariva scontata dall’inizio della storia in considerazione del notevole distacco tra il suo curriculum (titoli, anzianità e graduatoria del concorso) e quello degli altri contendenti. Ad attenderlo magistrati vecchi e nuovi che ripongono in lui stima e fiducia oltre al personale di cancelleria e la polizia giudiziaria con cui ha sempre avuto un ottimo rapporto come del resto con gli avvocati del foro. E non è da escludere che nel giorno del suo ritorno a casa ritrovi anche il suo “vecchio” maestro Giuseppe Quattrocchi, per 14 anni procuratore capo nella nostra città, giudici e magistrati in pensione oltre a colleghi con cui ha lavorato gomito a gomito e che oggi ricoprono incarichi di prestigio in altre città. Una carriera iniziata come sostituto procuratore a Monza prima di giungere a Lucca nel 1988. Undici anni di lavoro certosino e pubblicazioni giuridiche prima di essere trasferito, nel 1999, all'ufficio legislativo del ministero di Grazia a Giustizia, dove è rimasto per un triennio. Poi il rientro a Lucca, fino alla nomina nel 2009 di procuratore della Repubblica ad Alba, incarico ricoperto per tre anni. Nel 2012 è stato designato dal Csm componente del direttivo della scuola superiore della Magistratura. Dopo la nomina a sottosegretario al Ministero dell'Interno nel governo Letta è stato in applicazione alla procura generale di Firenze.
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