Il Tirreno

Lucca

capannori 

Ampliamento per tre cimiteri studio di fattibilità assegnato

Ampliamento per tre cimiteri studio di fattibilità assegnato

Camigliano, Santa Margherita e Colle di Compito i paesi  interessati dal progetto  Nelle strutture manca spazio per nuove sepolture

2 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. Si annunciano nuovi interventi sui cimiteri capannoresi. Più in dettaglio è stato fatto un passo in avanti, dal punto di vista burocratico, con la decisione di affidare l’incarico per la progettazione dell’ampliamento di tre campisanti del territorio.

L’intervento, anzi, gli interventi, dovranno riguardare le strutture cimiteriali delle frazioni di Camigliano, Santa Margherita e Colle di Compito, strutture dove trovare posto per nuove sepolture è quasi impossibile, visto che gli spazi sono saturi. Una carenza di posti che coinvolge tutti gli spazi: le sepolture a terra, i campi comuni, le tombe murate e i colombari.

Da qui la necessità di pensare a un ampliamento dei tre cimiteri. Il primo passo, verso questa realizzazione, è rappresentato dal capire se quell’ampliamento sia o meno possibile. È quello che, in termini tecnici, si chiama studio di fattibilità. L’amministrazione capannorese ha così deciso di affidare la realizzazione dello studio all’architetto Giuseppe Lucchesi di Marlia. Una volta assegnato l’incarico il professionista avrà sessanta giorni di tempo per elaborare il progetto.

Quello dell’adeguamento dei cimiteri alle esigenze della popolazione, ma anche la loro manutenzione, costituiscono uno dei problemi maggiori per un territorio come quello di Capannori, che è un insieme di decine e decine di piccoli paesi, ognuno con il suo camposanto. In totale sono 42 le strutture cimiteriali presenti sul territorio capannorese, con difficoltà legate, oltre che alla loro manutenzione straordinaria, anche alla gestione ordinaria, oltre a questioni di sicurezza legate ai ladri di rame (che prendono di mira grondaie e arredi delle tombe).

Un problema, almeno quest’ultimo, che almeno parzialmente è stato risolto ricorrendo a una soluzione alternativa, ossia l’affidamento della gestione a chi più di altri ha a cuore queste strutture, ossia i paesani, attraverso convenzioni con le associazioni locali.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa