Il Tirreno

Lucca

l’intervista 

«Le ossa erano a riva Strano che nessuno le abbia viste prima di noi due»

F.L.

La giovane subacquea era con il fidanzato  «Appena ci siamo tuffati  abbiamo fatto la scoperta  e poco dopo dato l’allarme»

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livorno. Mara Nigro, 27 anni, maestra d’asilo che abita a Prato, ieri mattina era in compagnia del fidanzato. Come avvenuto alcune settimane fa, avevano scelto la scogliera del Romito per trascorrere una giornata al mare E più precisamente punta Gallina, a due passi da Castel Boccale facendo snorkeling la loro passione. Con loro maschera, boccaglio e una videocamera subacquea con cui fare qualche filmato, senza saper che avrebbero ripreso qualcosa che non si sarebbero mai aspettati. «Di solito – dice – andiamo San Vincenzo, ma questa volta ci siamo fermati prima».

Ci racconta come avete trovato quelle ossa umane sott’acqua?

«Guardi, è stato molto semplice. Perché erano a pochi metri dalla riva, a una profondità di circa un metro mezzo».

Quindi li avete visti appena vi siete immersi?

«Praticamente sì. Prima abbiamo visto il teschio che era in una spaccatura. All’inizio poteva sembrare uno scoglio più bianco. Ma che era qualcosa di strano è saltato subito agli occhi».

E poi?

«Il femore, o forse una parte del bacino, era poco più il là. Addirittura quando li abbiamo visti, vicino a noi, c’era anche un bambino. Anche lui ha subito detto che si trattava di ossa umane».

Questo per dire che era una cosa evidente?

«Evidentissima. Infatti la cosa che non capisco è come sia possibile che nessuno li abbia notati prima. In quella zona c’è un via vai di bagnati quotidiano. Possibile che nessuno si sia mai accorto di quel teschio e di quell’osso?».

A quel punto che cosa avete fatto?

«Siamo usciti dall’acqua e abbiamo subito dato l’allarme. Mezz’ora più tardi sono arrivate praticamente tutte le forze dell’ordine. Non avevo mai visto niente di simile: polizia, vigili del fuco, finanza, municipale e guardia costiera».

Avete collaborato con le forze dell’ordine?

«Abbiamo risposto alle domande che ci hanno fatto. Su come avessimo trovato quelle ossa e dove erano con precisione. Poi a un certo punto a dire il vero volevamo andare via, ma ci hanno detto di restare perché potevano avere ancora bisogno di noi».

F.L.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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