«La mia amica giornalista salva per miracolo»
LUCCA. Mimmo D’Alessandro, patron del Summer festival, a New York è di casa. Per questo il crollo delle torri in quel giorno di settembre lo ha segnato. «In quegli anni New York era il centro del business musicale e io la frequentavo spesso per incontri di lavoro. In particolare, conoscevo una giornalista che lavorava in un ufficio della torre nord. È salva per miracolo: quella mattina ritardò l’ingresso al lavoro perché la baby sitter dei suoi figli non si presentò in orario. Dov’ero io? Me lo ricordo come fosse adesso: avevo una riunione al Bar Fappani, a Viareggio. Arrivò un amico a informarci di quel che stava succedendo, così lasciammo perdere, andammo in ufficio e ci piazzammo davanti alla televisione. Vedemmo in diretta lo schianto del secondo aereo, una scena che mi rimarrà impressa per tutta la vita. Da allora sono tornato spesso a New York, ma ogni volta cerco di non passare da Ground Zero. È un luogo che mi fa ancora impressione e mi ricorda quella tragedia».
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