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polizia 

Buttafuori arrestato per spaccio di cocaina

Luca Tronchetti

Durante l’inchiesta documentate circa duecento cessioni di stupefacente tra Capannori e Lucca. Sequestrati 1.750 euro

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Luca Tronchetti

MARLIA. Era conosciuto nelle discoteche della provincia dove svolgeva il delicato ruolo di buttafuori, in inglese bodyguard. Un insospettabile incensurato che, stando a polizia e procura, in realtà da tempo aveva messo in piedi un giro di spaccio di cocaina tra Capannori e Lucca utilizzando le conoscenze maturate nell’ambito della sua attività. Stando alla squadra Mobile, che da febbraio sta svolgendo accertamenti, Dritan Muslia, 35 anni, origini albanesi e residente a Marlia, fisico palestrato conosciuto nell’ambiente come il soprannome di “Tani” o “Antonio”, nel giro di sei mesi avrebbe effettuato circa duecento cessioni di cocaina a una trentina-quaranta clienti tutti italiani e in prevalenza giovani dai 20 ai 35 anni.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip su richiesta della procura è stata eseguita nella giornata di ieri dalla squadra Mobile con l’ausilio dell’unità cinofili antidroga di Firenze. Un’indagine nata in seguito ad una segnalazione di spaccio avvenuta nella zona di Ponte a Moriano. Protagonista un poliziotto che, libero dal servizio, presenziò casualmente a uno scambio sospetto di un involucro tra il conducente di un’Audi, il cui numero di targa fu annotato dall’operatore, e un tossicodipendente residente in quella frazione. Alla guida della vettura c’era proprio il buttafuori. È stata così avviata un’indagine nei confronti di Dritan Muslia e in particolare gli agenti hanno svolto numerosi servizi di appostamento nelle vicinanze della sua abitazione e di pedinamento che hanno consentito agli inquirenti di documentare ulteriori episodi di cessione. Successivamente è stata avviata un’attività tecnica investigativa – con intercettazioni telefoniche e ambientali – che ha permesso alla polizia di capire il modus operandi del bodyguard. Il giovane, a bordo della sua Audi, si portava nelle vicinanze della casa degli acquirenti consegnando, praticamente a domicilio, confezioni di cocaina già predisposte in dosi da un grammo o da mezzo grammo. Scoperta la tecnica gli inquirenti procedevano, appena il fornitore era ripartito, al controllo dei clienti che avevano ancora in possesso lo stupefacente appena acquistato che provvedevano a sequestrare.

Stando alla polizia, durante l’attività di intercettazione, gli investigatori oltre alla consegna della droga aveva notato un rumore simile a quello di un cassettino a pressione. Hanno cosi ipotizzato che il proprietario dell’Audi avesse ricavato nell’abitacolo un apposito spazio per occultare la cocaina in modo da eludere i controlli. Nel corso della perquisizione dell’auto, sul lato destro del cruscotto all’altezza del volante, un vano modificato utilizzato per nascondere la droga. Inoltre, durante il blitz della polizia, nella disponibilità dell’arrestato è stato trovata la somma di 1.750 euro e un telefonino utilizzato per contattare i clienti. Berlina, soldi e cellulare sono stati sequestrati e il buttafuori si trova nel carcere di San Giorgio in attesa dell’udienza di convalida davanti al gip Antonia Aracri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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