Il Tirreno

Lucca

PIEVE FOSCIANA  

Operaio nei guai per spaccio di marijuana

Luca Tronchetti

Patteggia a un anno e mezzo davanti al gup per una serie di cessioni avvenute tra il 2019 e il 2020 in Garfagnana

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Luca Tronchetti

CASTELNUOVO. Sempre la droga al centro di indagini e accertamenti dei carabinieri della Media Valle e Garfagnana.

I militari del nucleo operativo e radiomobile, in collaborazione con la pg della procura, nel periodo 2019-20 hanno effettuato accertamenti sullo spaccio nella zona di Pieve Fosciana. E dalle indagini, effettuate anche attraverso l’uso della tecnologia e monitorando i telefonini dei protagonisti la vicenda, i carabinieri sono riusciti a individuare un operaio di un’azienda barghigiana che, fuori dall’orario di lavoro, avrebbe effettuato una serie di cessioni di sostanza stupefacente di tipo marijuana.

Fabio Pucci, 26 anni, era accusato di aver ripetutamente ceduto a diverse persone – in prevalenza giovani, ma nessun minorenne – alcuni dosi di marijuana, incappando nella violazione dell’articolo 73 comma 5 del Dpr 390/1990: detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti. Le indagini dei militari avevano portato anche alla denuncia per appropriazione indebita di sostanze che l’operaio si era procurato sul luogo di lavoro. Ma alla fine l’azienda ha deciso di soprassedere e per quanto riguarda quel capo d’imputazione l’indagato è stato prosciolto.

Pucci si è presentato davanti al giudice dell’udienza preliminare, Simone Silvestri, e con il consenso del pm ha chiesto e ottenuto il patteggiamento della pena a un anno e sei mesi di reclusione con i benefici di legge. L’imputazione che lo riguardava ha subito numerose modifiche nel corso del tempo e la modica quantità non è più una circostanza attenuante ma è divenuta una ipotesi autonoma di reato avente un trattamento sanzionatorio più mite con la reclusione da sei mesi a quattro anni indifferentemente che la condotta riguardi droghe leggere o pesanti. Per i militari il giovane condannato, ritenuto un insospettabile, nel corso di un anno solare e quasi sempre nell’abitato di Pieve Fosciana ha ceduto dosi di stupefacente tipo marijuana a giovani, conoscenti o semplici clienti, percependo modeste somme di denaro. Un’attività che gli investigatori hanno stroncato attraverso servizi di appostamento e controlli avvenuti anche durante il periodo pandemico. E una volta raccolte le prove hanno inviato gli atti alla procura della Repubblica per gli ulteriori accertamenti e il rinvio a giudizio.

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