Attenzione
È Danilo Cristofani il nuovo presidente della Valle dell’Olio
La cooperativa che gestisce il frantoio di Tempagnano è nata per rispondere alle esigenze dei piccoli produttori
Luca Meconi
Borgo a Mozzano. È l’assessore Danilo Cristofani il nuovo presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa Valle dell’Olio. Cristofani prende il posto di Riccardo Ungaretti che ha gestito la cooperativa negli ultimi tre anni. Il nuovo presidente, eletto nella riunione straordinaria del consiglio di amministrazione della cooperativa che gestisce il frantoio di Tempagnano (di proprietà dell’Unione dei Comuni della Media Valle), resterà in carica per un triennio.
Il nuovo consiglio di amministrazione risulta così composto, oltre che dal presidente Cristofani, dal vicepresidente Massimiliano Bini e dai consiglieri Roberto Andreuccetti, Milo Giusti, Nicola Lipparelli, Cristiana Pieroni, Enrico Simonelli, Walter Ulivi e Riccardo Ungaretti. Cristofani già faceva parte del consiglio uscente dove ricopriva la carica di vicepresidente.
Nonostante la cooperativa sia di recente costituzione, sono più di duecento i soci che ne fanno parte. Si tratta nella quasi totalità di piccoli produttori di olio d’oliva che ogni anno frangono le loro olive, soprattutto leccine e frantoiane, nella struttura realizzata pochi anni fa situata proprio (nomen omen) in località Frantoio a Tempagnano. Quello che è appena iniziato è il terzo cda da quando è nata la cooperativa: il primo fu presieduto da Roberto Andreuccetti. Obiettivo principale è la gestione del frantoio, nato per volontà di molti piccoli produttori che non avevano un frantoio vicino dove poter frangere le loro olive. Per avere un olio di qualità, si sa, la frangitura è molto importante al pari di altre caratteristiche e piccoli segreti che solo gli olivicoltori sanno. Un tempo questa zona era ricca di frantoi poi con l’avvento del boom economico, dell’industrializzazione e dei supermercati erano rimasti in pochi a coltivare le terre che un tempo invece avevano sfamato intere generazioni. Solo recentemente in questa zona della Media Valle c’è stato un ritorno alla terra da parte dei suoi abitanti, con la volontà di produrre un olio extravergine con le piante che già c’erano: bastava solo ripulire un po’ gli uliveti. Ecco così che, quasi come una scommessa, è nato il frantoio, che quando la stagione molitoria entrerà nel suo pieno regime, dovrà rimanere aperto giorno e notte e sette giorni su sette per accontentare tutti i soci che arrivano anche dalla bassa Garfagnana, dalla Piana e dalla Versilia. Inoltre, dal 2004, in primavera a Valdottavo viene organizzata la “Festa dell’olio”, nata proprio con l’obiettivo di costruire sul territorio un frantoio, e rimasta, anche una volta raggiunto lo scopo.
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