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Musicista aggredita «Servono leggi a tutela degli artisti di strada»
lucca. Lei stava suonando l’arpa in piazza San Michele, quando ha sentito le grida. E, a quel punto, ha preso in mano il cellulare e ha chiamato la polizia. Per l’arpista Anastasia Giusti, sabato sera, sono stati momenti di tensione. E di paura, anche, dopo l’aggressione da parte di un uomo senza fissa dimora che le ha lanciato contro una bottiglia. E Anastasia, ora, chiede leggi per tutelare gli artisti di strada e annuncia anche una raccolta firme. «Spesso si ha una cattiva immagine degli artisti di strada – spiega la musicista – . Io, ad esempio, sono diplomata al conservatorio e amo condividere l’arte con i passanti. Ma l’episodio accaduto sabato sera mi ha fatto comprendere che ci vuole una regolamentazione. Una sorta di patentino per suonare, anche se in una piazza. A Londra fanno delle autentiche audizioni prima di consentire agli artisti di esibirsi. E così dovrebbe essere anche a Lucca. E, più in generale, in Italia».
L’episodio di sabato sera ha convinto l’artista a fare qualcosa per sensibilizzare le persone sul tema dell’arte di strada. «Prima le piazze e le strade erano piene di stand – racconta – . La loro diminuzione, purtroppo, ha lasciato che ci fosse terreno fertile per occupare angoli di città». Anastasia racconta che voleva solo suonare la sua arpa, quando sono cominciati le grida e gli schiamazzi. «Intorno ai due che stavano litigando ha iniziato a formarsi un capannello di gente – spiega – così ho fatto la cosa più normale del mondo: ho chiamato la polizia che, poco dopo, è intervenuta. Ma l’uomo deve aver capito che ero stata io a dare l’allarme perché mi si è scagliato contro, ma gli agenti lo hanno prima bloccato e poi portato via». Ma dopo una mezz’oretta è tornato. «Avevo già riposto l’arpa, quando ho sentito un rumore alle mie spalle – conclude l’arpista – . L’uomo era tornato e mi ha tirato dietro una bottiglia di un succo di frutta, mancandomi. È andata bene, questa volta. Ma servono leggi».
M.T.
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