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Lucca

il nuovo progetto 

Il giardino diventa un’aula alla materna Il Cucciolo

Rossella Lucchesi
Il giardino diventa un’aula alla materna Il Cucciolo

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Rossella Lucchesi

lucca. Fino a qualche settimana fa era un cortile triste e anonimo, chiuso tra due muri alti e grigi e adesso è un grande prato verde dominato da una parete allegra e variopinta. Il luogo adatto dove giocare e divertirsi in sicurezza.

Stiamo parlando dell’ambiente esterno della scuola dell’infanzia bilingue Il Cucciolo di San Concordio che fa parte del gruppo Esedra, una delle strutture scolastiche più prestigiose di Lucca che attualmente conta 268 allievi: 54 alla scuola dell’infanzia, 40 al nido, 115 alla primaria e 59 alla scuola media.

Grazie all’ingegno di tre colleghe dell’associazione Kreativa che ha sede in zona Arancio, oggi quell’area triste e cupa dell’edificio scolastico si presenta come un angolo coloratissimo e vivace, pronto ad accogliere i momenti di svago dei bambini che tra qualche giorno faranno rientro a scuola.

Sono Federica Filippelli, insegnante di arte nella scuola media internazionale del polo Esedra, ideatrice del progetto, Erika Betti e Anna Cannavale.

L’iniziativa è stata accolta con entusiasmo dalla direzione scolastica, dopodiché le artiste si sono rimboccate le maniche e in una settimana hanno sfornato un vero capolavoro di arte pittorica, raffigurante un ampio spazio erboso pieno di alberi e fiori variopinti che si allunga su una ridente collina e guarda verso un laghetto con rane e pesci rossi, mentre nel cielo azzurro, impreziosito da un arcobaleno, volano farfalle, mongolfiere e aquiloni. Una distesa di erba sintetica ha cancellato la pavimentazione rovinata dal tempo e l’intero ambiente è stato recuperato e messo in sicurezza, per ospitare le attività dei bambini, mentre si attende di attrezzare lo spazio con divertenti giochi.

Il taglio del nastro ieri mattina, alla presenza dell’assessore Ilaria Vietina e dei bambini che ammiravano estasiati l’opera completa.

«Il progetto “outdoor educational – spiega la direttrice del polo bilingue, Eimear Marnell – è la nuova avanguardia nel campo dell’istruzione e comprende una serie di attività educative che vengono svolte anche fuori dalle aule scolastiche. Questo spazio era inutilizzato da anni ed era l’ideale per trasformarlo in un ambiente che si adattasse alle esigenze dei bambini, diventando una sorta di aula all’aperto, protetta da ogni pericolo».

La spinta è arrivata dalle famiglie dei bambini, suggerita anche dalle limitazioni imposte dal Covid che nello scorso anno non ha permesso tutte le passeggiate esterne cui i piccoli erano abituati. «Il gruppo Esedra – aggiunge la vicepresidente del polo, Chiara Casali – che ha da sempre a cuore la formazione dei propri studenti, è certo della validità dell’outdoor classroom (classe all’aperto, ndr) che, comunque non andrà a sostituire o diminuire il tempo che i bambini trascorrono all’esterno, ma servirà a integrare e arricchire il piano educativo anche fuori dall’aula tradizionale».

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