La protesta
L'appello di due lucchesi: «Cerchiamo la coppia che ci ha aiutato dopo l’incidente»
Stavano viaggiando a bordo del loro camper quando un camion li ha tamponati
LUCCA. Quel boato non lo dimenticheranno mai. E neppure quelle persone che hanno fermato l’auto e si sono precipitate per dare loro una mano.
Roberto Gentosi e Simonetta Madrigali, di Lucca, il 17 agosto stavano andando in vacanza con le loro due figlie. Stavano viaggiando a bordo del loro camper – racconta la coppia – quando un camion li ha tamponati sulla A14, all’altezza di Termoli (Molise) . E, da allora, è stato un incubo. Il camper in gran parte distrutto, loro bloccati nel mezzo.
«Poi sono arrivati loro – spiegano – e fin dal primo momento ci hanno dato una mano. Hanno chiamato i soccorsi, poi ci hanno dato da bere. Infine hanno aspettato che salissimo sull’ambulanza».
«Sono rimasta dispiaciuta – prosegue Simonetta – perché, nella concitazione del momento, non ho potuto ringraziarli come avrei dovuto. Sono riuscita a pronunciare qualche parola, ma ero sotto choc». La famiglia viene caricata sull’ambulanza e portata al pronto soccorso di Termoli per accertamenti. Ma la coppia non riesce a togliersi dalla testa quei giovani di Milano che hanno fermato la loro macchina nel bel mezzo dell’autostrada per aiutarci. Un gesto non comune. Se ci fossero più persone come loro il mondo sarebbe migliore».
Ora che il peggio è passato, la famiglia vorrebbe poter ringraziare quella coppia di Milano che li ha soccorsi nel momento del bisogno. «Vorremmo sdebitarci, ma non abbiamo avuto modo di scambiarci i contatti – conclude Simonetta – né tantomeno sappiamo come si chiamano. Sappiamo solo che sono di Milano e per farci riconoscere possiamo solo fornire la data del 17 agosto e la foto del nostro camper, dopo che il camion ci ha tamponato. Speriamo che questo appello arrivi direttamente a quella coppia che è stata così gentile con noi. Se leggeranno questo appello, spero che capiscano la gratitudine che abbiamo nei loro confronti. Vorremmo invitarli a cena, qui a Lucca. Per dire loro che stiamo bene e che se tutto è andato per il verso giusto è anche per merito del loro coraggio non comune».
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