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Domani a Livorno i funerali di Montingelli il papà di Videomusic
BARGA. Era un vulcano di idee con la passione per la musica applicata alla tecnologia. La Media Valle è in lutto per la morte di Ruggero Montingelli, 69 anni, livornese di scoglio, per gli amici “Il fachiro”, papà dell’emittente Videomusic fondata negli anni Ottanta negli studi de Il Ciocco a Castelvecchio Pascoli che per decenni è stata il punto di riferimento degli appassionati di un nuovo modo di ascoltare musica. Montingelli è stato un autentico pioniere della televisione musicale che attraverso video e filmati degli artisti diffondeva il sound a livello mondiale. A Barga tornava spesso per trovare la figlia Chiara, avuta dalla prima moglie Marialina Marcucci, manager del gruppo Kedrion e il cognato Andrea Marcucci, senatore ed ex capogruppo del Pd a Palazzo Madama. Con il parlamentare collaborava come videomaker e nella realizzazione di spot pubblicitari e cartellonistica in occasione delle campagne elettorali. Un artista originale nella più ampia accezione del termine: autore e regista Rai e Mediaset, collaboratore del sito Ilcorriere.it, docente in comunicazione multimediale e amico di grandi nomi della musica internazionale e dello spettacolo. Un grande professionista che dava del tu a personaggi del calibro di Paul McCartney e Bob Geldof e che nel corso della sua interminabile carriera ha avuto l’onore di incontrare Nelson Mandela.
Una vita piena iniziata a Livorno e proseguita prima a Lucca e poi, ultimamente, tra Pisa e Viareggio. Da giovane gli era stato diagnosticato un grave problema di salute che aveva superato con la solita energia e la travolgente simpatia aiutato da una sconfinata passione per il suo lavoro. Domani alle 15 nella sua Livorno, la città dove tornava appena poteva e dove aveva ancora tanti amici, si celebreranno i funerali nella chiesa di San Simone, il quartiere che lo ha visto crescere e aprirsi al mondo.
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