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Terme chiuse da due mesi «Riaprire lo stabilimento»

Emanuela Ambrogi
Terme chiuse da due mesi «Riaprire lo stabilimento»

La struttura è ferma da giugno quando è cessata anche l’ultima gestione L’opposizione: «Inaccettabile il lassismo dell’amministrazione comunale» 

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Emanuela Ambrogi

Bagni di Lucca. «Riaprire le Terme al più presto. È questa la priorità».Torna all’attacco il consigliere comunale di opposizione Claudio Gemignani, dopo che il Comune, con una propria ordinanza coattiva, è rientrato in possesso dello stabilimento di Bagni Caldi. Dopo gli errori fatti nei bandi per la concessione, tutti andati a vuoto, e la rottura dei rapporti con l’ultimo gestore, Gemignani fa appello al sindaco perché ripartano subito dialoghi con gli imprenditori che in passato avevano dimostrato un qualche interesse per le Terme. E anche con Vittorio Lapolla, con cui, ora, si profila un lungo contenzioso giudiziario. Sì perché quest’ultimo ha fatto ricorso al Tar contro l’ordinanza del Comune di Bagni di Lucca attraverso la quale l’ente si è riappropriata del bene.

Dall’amministrazione comunale Gemignani si aspetta poi una più incisiva azione nei confronti dell’Anas per la completa bonifica delle frane sulla statale del Brennero e la riapertura immediata a doppio senso. «È inconcepibile avere una statale in queste condizioni – dice il consigliere –. Oggi è una strada che grida vendetta e fa diventare rossi dalla vergogna. Se non dalla rabbia. A diventare rossa non è l’Anas, ma i cittadini, che vivono Bagni di Lucca e si trovano a passare sulla statale 12. Per non parlare dell’immagine scandalosa che offriamo ai turisti che soggiornano nei nostri territori».

Per Gemignani occorre subito chiarezza su cosa sta accadendo in prossimità del Ponte del Diavolo, dove si trova da tempo un semaforo ma non ci sono lavori in corso. «Fossimo noi in amministrazione chiederemmo un incontro alla settimana, in presenza con Anas e rappresentanti e tecnici dello Stato, coordinando insieme lavori da fare sul tratto di strada che interessa Bagni di Lucca. E vorremmo un report continuo sulle opere svolte: la viabilità della Garfagnana insegna. E se non dovessimo ottenere nessun risultato, dovremmo andare dal prefetto o a Roma dai rappresentanti governativi per chiedere aiuto, continuando a denunciare la situazione sulla stampa».

Il consigliere insiste poi sulla urgenza della costruzione di un ponte tra Piano della Rocca e Fornoli, che permetterebbe di decongestionare il traffico. «Per ottenere i finanziamenti serve un dialogo costante con le forze politiche e tecniche della Regione».

È infine inaccettabile, secondo Gemignani, ricorrere sempre al ritornello dei soldi che mancano in bilancio per non fare i tanti lavori necessari, scaricando le colpe sulle amministrazioni del passato. «Si dice che non ci sono soldi, che non si possono fare mutui, poi si fa un mutuo di oltre 50.000 euro per l’impianto a biomasse per la nuova scuola di Scesta. O di 4mila euro per realizzare un sito turistico inefficiente. Bisogna invece puntare sulla sistemazione delle strade. Se vinceremo le elezioni, partiremo subito con un tecnico del Comune, faremo il giro delle strade, calcolando ogni metro da rifare, faremo un progetto complessivo e partiremo, subito, andando da ogni ente per chiedere il finanziamento». I consiglieri Gemignani e Laura Lucchesi continuano intanto gli incontri nelle frazioni, nel corso dei quali raccolgono la preoccupazione per la chiusura delle Terme e le lamentele per la scarsa cura del territorio.

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