Toscana
Ragazzi, oltre il 60 per cento a Lucca è vaccinato
Ma solo due adolescenti su dieci si rivolgono ai pediatri. Il dottor Fortunato: «I più preferiscono i centri senza prenotazione»
LUCCA. Oltre il 60 per cento dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni ha ricevuto la prima dose di vaccino anti-Covid; più del 20 per cento, invece, ha già completato il ciclo vaccinale. Sia nella Piana di Lucca che in Valle del Serchio. Ma solo due giovani su dieci chiedono che a somministrare il vaccino sia il pediatra. Il dottor Domenico Fortunato, segretario della Federazione italiana medici pediatri di Lucca, spiega che c’è grande interesse per la vaccinazione da parte dei giovani. Un interesse che assume un valore ancora più grande proprio ora che manca poco al suono della prima campanella e, di conseguenza, al rientro sui banchi di scuola.
«L’obiettivo è sempre stato questo, fin dal primo momento: fare in modo che, per l’inizio del nuovo anno scolastico, il maggior numero di studente fosse vaccinato - sottolinea il dottor Fortunato - . Anche noi pediatri siamo scesi in campo per dare il nostro contributo alla campagna vaccinale. Ma non è stato un successo». Il pediatra spiega, infatti, che l’accesso libero ai centri vaccinali ha "distolto" i ragazzi dal rivolgersi al pediatra. «Solo il 20 per cento dei giovani si è rivolto ai 24 pediatri tra Piana di Lucca e Valle - precisa il medico - . Per noi, la procedura è un po’più complessa. Prima, infatti, dobbiamo prendere l’appuntamento. Da ogni fiala di vaccino anti-Covid è possibile estrarre sei dosi. Significa, quindi, che per chiudere un’agenda ci vogliono sei ragazzi. Al centro vaccinale, invece, è tutto molto più immediato: basta essere in possesso della tessera sanitaria. Ma quello che conta più di tutto è che per l’inizio del nuovo anno scolastico la maggior parte dei giovani sia vaccinata».
«Molti genitori si sono rivolti a noi per chiedere consiglio - aggiunge il pediatra - . All’inizio, alcune famiglie erano dubbiose, ma anche grazie al nostro intervento si sono convinte che la vaccinazione è la strada giusta da intraprendere per una vita più tranquilla». Il dottor Fortunato, infatti, si riferisce a quanto affermato di recente dal ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi: niente mascherine in classe se gli studenti sono tutti quanti vaccinati. «Ci siamo accorti che i primi a voler ritornare a scuola in sicurezza sono proprio i giovani - aggiunge il pediatra - . I ragazzi, infatti, hanno visto sottrarsi una parte importante della loro quotidianità a causa della pandemia. Ora, però, hanno voglia di tornare a sorridere, a guardarsi in faccia, a fare sport. Aspetti di una vita normale di cui sono stati privati. E i giovani lo sanno: la vaccinazione è l’unica arma che abbiamo per difenderci contro l’aggressività del virus. E, soprattutto, contro le varianti che hanno preso il sopravvento sulla forma originaria del coronavirus».
«Noi siamo stati pronti fin dal primo momento - conclude il segretario della Federazione italiana medici pediatri di Lucca - . I vaccini li abbiamo sempre fatti, sia l’antinfluenzale sia quelli previsti dal calendario vaccinale. Dovevano essere circa 200 i ragazzi da vaccinare per ogni medico. In realtà, solo il 20 per cento ci ha scelto per la vaccinazione. Le dosi disponibili in questo momento non mancano. E chiunque voglia rivolgersi a noi ci troverà pronti».
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