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Dalla città alla Valle Oggi il convegno di storia dell’arte
Al Teatro dei Differenti va in scena l’appuntamento con gli studiosi sui rapporti storico-artistici tra i centri e i territori periferici
BARGA. Tendenze artistiche e novità create dai maestri che fecero la storia dell’arte, come passarono dai grandi centri alle periferie? In quelle terre caratterizzate da stili tradizionali, quale accoglienza ricevettero e quanto stimolarono gli artisti? “Dalla città alla Valle. Rapporti storico-artistici tra i centri e i territori periferici” è il convegno che lo spiegherà, sabato 4 settembre, alle 15, nel teatro Dei Differenti di Barga. Sul palco del centro storico saranno presenti molti studiosi, firme d’interessanti interventi.
Sono: Marco Collareta (Università di Pisa), Il vetro nell’arte: tre casi esemplari in quel di Barga; Stefano Borsi (Università degli studi della Campania), Architettura tra Barga e Firenze dal 1300 al 1600; Lorenzo Carletti (Liceo artistico “F. Russoli”– Pisa) e Cristiano Giometti (Università degli studi di Firenze), Dalla periferia al centro, per una fortuna critica delle opere della Mediavalle del Serchio attraverso le mostre d’arte.
Il convegno curato da Leonardo Umberto Conti Marchetti è ad ingresso libero, ma si consiglia la prenotazione (telefono 346 2151879 o mail leonardoucm@gmail. com). Il curatore così delinea l’evento: «È stato pensato – inizia– per capire come lezioni e tendenze artistiche dei grandi centri, ossia Lucca e Firenze più lo Stato estense, governi preunitari presenti in Valle del Serchio, venivano scambiate e rielaborate dagli artisti dei loro territori periferici. Considerando gli ovvi ritardi; basti pensare all’arrivo delle terrecotte invetriate a Barga verso la fine del ’400, assai tempo dopo la loro nascita nella bottega dei Della Robbia a Firenze».
È solo una parte di opere raffinate e moderne, che condussero artisti e committenti verso un nuovo gusto. «Oggi – prosegue – la Valle conserva manufatti artistici eccezionali. Il convegno li ricorderà andando a citare le opere presenti in diversi borghi, dall’alta Garfagnana fino alle porte di Lucca. Anche per stimolare il turismo, pensando all’idea futura di pubblicare gli atti del convegno». Organizzato da varie realtà barghigiane (Fondazione Ricci, Unitre-Barga, Istituto storico lucchese– sezione di Barga e Comune), col supporto d’altre (Cento Lumi, Pro Loco, Propositura di San Cristoforo, Fondazione Conservatorio Santa Elisabetta), più molti patrocini (Regione Toscana, Provincia di Lucca, Unione dei Comuni Media Valle del Serchio e Unione Comuni Garfagnana).
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