Attenzione
Convalidato l’arresto della madre sorpresa a portare droga al figlio
Il gip trasforma i domiciliari in divieto di dimora a Lucca Rito ordinario per il processo La scoperta della penitenziaria grazie alle telecamere interne
LUCCA. Le telecamere in sala colloqui l’avrebbero immortalata mentre consegna un involucro al figlio durante un incontro avvenuto mercoledì nel penitenziario di San Giorgio dove il trentunenne è detenuto per furto e ha già scontato parte della pena. Cinzia Ulivi, 59 anni, di Pietrasanta dopo l’arresto in flagranza della polizia penitenziaria e la decisione del sostituto procuratore Sara Polino di concedere i domiciliari, ieri mattina si è presentata di fronte al gip Riccardo Nerucci difesa dall’avvocato Antonella Antonelli, che dopo la convalida dell’arresto ha revocato i domiciliari e concesso il divieto di dimora a Lucca. Il processo si terrà in via ordinaria.
La madre, stando all’accusa, aveva passato al figlio 15 grammi di hashish e uno di cocaina.
Poi, dopo essere stata scoperta dagli agenti della polizia penitenziaria, era scoppiata in lacrime e ai poliziotti in forza al carcere di San Giorgio si era detta consapevole di aver commesso una leggerezza sostenendo che era la prima volta che portava in carcere dello stupefacente per il figlio.
Addosso al trentunenne, una volta perquisito dopo aver visionato le immagini della telecamera in sala colloqui in cui si notava il passaggio di un minuscolo involucro, è stata ritrovata e sequestrata la droga.
Una vicenda che sottolinea, se ancora ve ne fosse bisogno, l’impegno e la professionalità della polizia penitenziaria e della direttrice del carcere Santina Savoca che, nonostante la carenza di risorse umane e il sovraffollamento carcerario, riesce a garantire ad alto livello l’attività di prevenzione.
Molto probabilmente il detenuto, che ha ricevuto lo stupefacente dalla madre e che stava lavorando all’interno del carcere, perderà non solo la fiducia di cui godeva, ma anche alcuni benefici.
L.T.
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