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Chiesta la pulizia urgente del torrente Cèletra a Valdottavo

Luca Meconi

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Luca Meconi

Borgo a Mozzano. «Il torrente Cèletra a Valdottavo deve essere ripulito dalle erbacce in vista della brutta stagione».

A chiederlo è la consigliera di opposizione Yamila Bertieri: «Quasi due anni fa con il mio gruppo di opposizione “Orgoglio Comune” abbiamo presentato una interpellanza che aveva come oggetto proprio la pulizia dei fossati e dei torrenti alla quale l’amministrazione comunale ci ha risposto che la competenza è dell’ente preposto. Ci sono arrivare molte segnalazioni dai cittadini che denunciano soprattutto lo stato attuale in cui versano alcuni punti del torrente Cèletra, situato nella frazione di Valdottavo, anch’esso oggetto un anno fa di una nostra istanza insieme all’affluente “Chiesurli”».

Prosegue Bertieri: «Nella nostra interpellanza si chiedeva un intervento di manutenzione ordinaria viste le pessime condizioni in cui versava. Sappiamo - che dei volontari si sono impegnati nella sua pulizia e hanno tutta la nostra ammirazione ma credo che pure l’ente a cui spetta tale responsabilità debba intervenire».

Un anno dopo la situazione non è cambiata di molto, con la differenza che alcune settimane fa alcuni volontari residenti nel paese hanno ripulito dai rifiuti una parte del torrente. Adesso però c’è bisogno di un intervento maggiore, con il taglio di erba, arbusti e alberi che in questi mesi sono cresciuti lungo le due sponde del torrente in alcuni casi anche rendendo impossibile la vista dell’acqua dalla strada. Ecco che così che soprattutto coloro che abitano nelle case vicine all’acqua si dicono preoccupati in considerazione dell’arrivo dell’autunno e delle piogge.

«Alcuni residenti - prosegue l’esponente della Lega - sono preoccupati, ci stiamo avvicinando alla brutta stagione e la Cèletra sembra essere a rischio idraulico con in rischi che derivano dall’esondazione del corso d’acqua. Le forti precipitazioni possono infatti causare allagamenti, disagi che mettono in pericolo la circolazione stradale o possono anche provocare danni alle abitazioni mettendo in serio pericolo la sicurezza delle persone. Una delle cause di questi allagamenti va ricercata proprio nella diffusa incuria dei fossi di scolo delle acque meteoriche e a sua volta una mancata manutenzione può provocare allagamenti o smottamenti dei terreni».

In Italia il dibattito su questa tematica è molto sentito e si è sviluppato già a partire dagli anni ‘60 sia per quanto riguarda l’assetto idrogeologico sia per lo stato e la gestione delle acque e sia per la difesa del suolo: «Ho sempre ritenuto che una corretta manutenzione dei torrenti, fossi e canali rappresenta il presupposto fondamentale per prevenire tutti i fattori di rischio idrogeologico nell’ottica di una efficace tutela del territorio. Spero in una rapida soluzione affinché l’ente responsabile intervenga perché come abbiamo ribadito più volte, una corretta manutenzione è sinonimo di tutela per il territorio e per chi vi abita».

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