Lutto
Niente furgone, per rifornire il ristorante deve usare l’auto
La denuncia di Ermanno Orsucci titolare di “Nonna Clara” «Col nuovo regolamento il furgoncino elettrico è considerato un autocarro»
LUCCA. «Niente furgone per rifornire il ristorante di cibo e bevande: devo usare l’auto». A segnalare il fatto è Ermanno Orsucci, titolare del ristorante “Nonna Clara” in piazza Santa Maria Foris Portam. Dopo aver letto sul Tirreno l’articolo sui disagi che si incontrano nel rinnovare i permessi per l’accesso alla zona a traffico limitato (Ztl) del centro storico, Orsucci ha deciso di raccontare la sua personale disavventura. «Fino allo scorso anno per accedere alla Ztl – dice – utilizzavo un furgoncino Kangoo elettrico, con il quale mi potevo spostare liberamente grazie a una semplice autorizzazione. Quest’anno, invece, le cose sono cambiate: secondo il nuovo regolamento il furgoncino è considerato un autocarro e in quanto tale non può essere autorizzato per l’attività di un ristorante. Di conseguenza ho dovuto fare il permesso per l’auto, che come si può ben capire non è il mezzo più adatto per trasportare ogni giorno cibi e bevande per la mia attività di ristoratore. Una situazione ancor più paradossale se si pensa che il furgoncino Kangoo occupa il posteggio di un’auto, nulla di più, e inoltre è elettrico e quindi non inquina. Da quanto sono riuscito a capire parlando con i vari uffici – spiega Orsucci – è emerso che nel nuovo regolamento si sono scordati di inserire la portata dei furgoni da considerare alla stregua di un autocarro e quindi li considerano tutti tali».
Quello del rinnovo dei permessi per la Ztl sta diventando un percorso a ostacoli. Il motivo sono le norme assai più restrittive introdotte dal Pams, il Piano della mobilità urbana e sostenibile entrato in vigore il 1° giugno.
G. P.
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