Proteste
Sostegno, ancora 770 docenti da nominare
Mercuri (Cgil): solo il 10 per cento assunto di ruolo. Entro venerdì tutte le cattedre a oggi vuote dovrebbero essere riempite ma preoccupano gli errori nelle graduatorie
LUCCA. Circa 770 cattedre per il sostegno ancora vuote in tutte le scuole di ogni ordine e grado. E, di queste, 174 soltanto negli istituti superiori. Mancano insegnanti di ruolo – di recente ne sono stati assunti 68 in provincia di Lucca – mentre i docenti precari devono fare i salti mortali per stare al passo con gli algoritmi per l’assegnazione delle cattedre che cambiano. «Solo il dieci per cento degli insegnanti è di ruolo», sottolinea Antonio Mercuri, segretario provinciale della Cgil scuola di Lucca. È lui a snocciolare i numeri e a tracciare, al tempo stesso, un quadro quantomai complicato. «Le immissioni in ruolo sono solo una goccia nel mare – sottolinea – , senza considerare che, da un anno scolastico all’altro, non c’è una continuità didattica. Un aspetto particolarmente importante per tutti gli studenti e soprattutto per i ragazzi con disabilità. È un tema fondamentale, ma si continua a trascurare».
Secondo quanto spiegato da Mercuri, le nomine dovrebbero concludersi entro venerdì. Ma con un’incognita non di poco conto. «Da tempo chiediamo le convocazioni in presenza perché ci consentirebbero di correggere subito eventuali errori nelle graduatorie – spiega il segretario provinciale della Cgil scuola di Lucca – ma, ad oggi, senza alcun risultato. Le assegnazioni dalle graduatorie provinciali per le supplenze (Gps) stanno procedendo e gli errori non mancano. Anzi, piovono i reclami da parte degli insegnanti che hanno visto assegnarsi dei punteggi sbagliati. Ecco, mi domando: che cosa accadrebbe se questi errori si ravvisassero anche nel caso del sostegno? Il sistema scolastico andrebbe in tilt e sarebbe molto difficile riparare agli errori con i docenti già al lavoro. Non è possibile arrivare ogni anno all’inizio di settembre e dover fare i conti con diverse centinaia di nomine e senza insegnanti in cattedra a pochi giorni dal suono della prima campanella».
Una situazione vissuta con ansia anche dal comitato docenti precari di Lucca, come spiega la coordinatrice Gaia Previti.
«L’Ufficio scolastico provinciale di Lucca sta lavorando per sistemare gli errori nelle graduatorie che comporteranno una serie di modifiche che ricadranno anche sulle assegnazioni già conclude- sottolinea – . Non è un problema della provincia di Lucca, sia chiaro, ma di tutta Italia. Il ministero per l’Istruzione dice di assumere 25mila persone in tre anni, nella nostra provincia le immissioni in ruolo per il sostegno sono 68. Ancora troppo pochi per le reali esigenze che la scuola ha. Con un rapporto di un insegnante ogni due studenti. È fondamentale tornare a investire nel corpo docente per avere insegnanti motivati e preparati».
E, proprio in quest’ottica, Previti chiede di tornare a investire in formazione. «Per i prossimi corsi di specializzazione per il sostegno, i cosiddetti Tfa, sono previsti solo 320 posti – conclude la coordinatrice del comitato – . Un numero esiguo rispetto a fronte di migliaia di cattedre. Tutti gli altri, se vorranno aggiornarsi, dovranno organizzarsi per conto proprio. Non è questo il modo per avere una scuola al passo con i tempi. Il ministero faccia qualcosa. E presto».
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