Il Tirreno

Lucca

“Sassi scritti del prato fiorito” antiche incisioni lungo il sentiero

Emanuela Ambrogi BAGNI DI LUCCA.

Il progetto sarà illustrato il 4 settembre in teatro dove verrà presentato anche il libro “Il monte delle streghe”

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Sentieri nei boschi per distensive passeggiate al fresco e sport fluviali e trekking sulla Lima e le sue sponde.

È dalla splendida natura che la circonda che Bagni di Lucca ha ritrovato linfa per il turismo, proprio quando la chiusura delle Terme potevano rappresentare la mazzata finale. A documentare il successo di questa felice intuizione arriva, sabato 4 settembre alle 16,30, al Teatro Accademico, la presentazione del sentiero didattico “Sassi scritti del prato fiorito”, un progetto del comitato scientifico del Club Alpino Toscano che valorizza le affascinanti e misteriose incisioni rupestri che da secoli compaiono nella zona e che recentemente sono state riscoperte.

L’iniziativa ha la collaborazione del Comune ed è stata possibile grazie al sostegno della commissione sentieri Cai Toscana e di altri gruppi e associazioni locali, quali la Società dei Beni già Comunali di San Cassiano di Controne, il gruppo Trekking Pegaso, la Jurassic Bike e la Seimiglia Nord che, da anni, si dedicano con passione e competenza alla valorizzazione e promozione del territorio.

Da parte sua la Pro Loco Bagni di Lucca è stata la prima ad appoggiare e lavorare per la valorizzazione delle incisioni rupestri del Prato Fiorito.

Il sentiero che verrà illustrato all’Accademico si snoda lungo il versane sud del Prato Fiorito, con partenza da Colle a Serra. Il percorso è ben segnalato con segni bianchi e rossi (Cai) posti su rocce affioranti e alberi, e con pali e frecce nei punti che indicano i cambi di direzione. Le rocce sono state tutte numerate e davanti a quelle più importanti e significative sono stati installati grandi pannelli illustrativi (con testo e foto) dei segni presenti con una prima, se pur sommaria, interpretazione.

Il sentiero dei “Sassi scritti del prato fiorito” si presta per conoscere un aspetto insolito e poco conosciuto della storia della Val di Lima. Sono centinaia, migliaia i segni lasciati sulla roccia tra la seconda metà del ’600 e la prima metà del ’900 a testimonianza dell’intensa attività pastorale sulle sue pendici. Sono segni che documentano il passaggio dei tanti uomini e donne che conducevano al pascolo le greggi, rocce trasformatesi in grandi lavagne a cielo aperto che, analizzate una a una, forniscono non solo una lista di nomi, di date, di disegni, ma svelano qualcosa del mondo dei pastori: uomini costretti alla solitudine, eppure decisi a dichiarare la propria identità, le loro credenze, la loro religiosità, il proprio saper scrivere.

Secondo gli organizzatori, il sentiero è il primo ad essere realizzato in modo così organico in Toscana. I curatori raccomandano il massimo rispetto per queste testimonianze giunte fino a noi da un lontano passato.

Secondo evento della serata sarà la presentazione del “Il monte delle streghe”, pubblicazione a più mani dove la fascinosa montagna del prato fiorito viene analizzata nei suoi molteplici aspetti quale valore culturale aggiunto, riscoprendone così le valenze naturalistiche e antropologiche di singolare bellezza e interesse. Nei vari capitoli del volume David Bonaventuri, Antonella Grazzini, Aldo Lanini, Emanuele Lotti, Giulia Mariani, Roberto Ragghianti, Andrea Rielli, Giancarlo Sani, Natalia Sereni e Luciano Turriani fanno scoprire leggende, storia e vita di San Cassiano, antichi sentieri, aspetti geologici, flora, fauna, incisioni rupestri.

Infine, a chiusura della serata, proiezione di un documentario realizzato dal videomaker Fabio Gigli.



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