Il dolore
Geometra vince la causa civile e il Comune versa 20mila euro
Per quasi tre anni e a orario fisso ha firmato il foglio presenze lavorando in postazione fissa munito di pc, telefono e mail come un normale dipendente
LUCCA. Un geometra lucchese che per quasi tre anni – dal 15 settembre 2010 al 30 giugno 2013 – ha prestato la sua attività per il Comune di Lucca con orario fisso, costretto a firmare quotidianamente un foglio presenze e a svolgere mansioni di tecnico disegnatore lavorando da una postazione fissa con pc, telefono e indirizzo mail, ha visto riconosciuto il suo diritto di lavoratore subordinato alle dirette dipendenze dell’ente. Il giudice del lavoro, Alfonsina Manfredini, nei mesi scorsi ha infatti condannato il Comune di Lucca a pagare al ricorrente un importo di quasi ventimila euro (19mila 909 euro) per retribuzione, ferie non godute, permessi ed ex festività, tredicesima mensilità, indennità di comparto, trattamento di fine rapporto e contributi previdenziali in misura corrispondente ai compensi erogati.
Il geometra aveva dovuto redigere elaborati grafici e disegni richiesti giornalmente dai vari dirigenti e capiufficio e per il suo lavoro erano state emesse tre determinazioni dal Comune in forza delle quali aveva emesso delle fatture, pagate dall’ente, ma non soddisfacenti per la mole di lavoro da lui svolto sostanzialmente alle dipendenze del Comune. Infatti, secondo un inquadramento del contratto collettivo nazionale del lavoro, il professionista aveva diritto a differenze retributive assai superiori. Il Comune di Lucca si era costituito davanti al giudice del lavoro chiedendo il rigetto delle richieste del lavoratore. La dottoressa Manfredini ha ritenuto fondato il ricorso e lo ha accolto per una serie di ragioni. Innanzitutto, oltre ai progetti e i lavori portati avanti per le tre determine, il professionista si è occupato, in veste di disegnatore, della progettazione di una casa di accoglienza per ragazze-madri, di una scuola elementare a Tempagnano oltre ad attività di misurazione, rilievo e assistenza sui cantieri non oggetto delle delibere a lui riferibili. In sostanza avrebbe svolto l’attività di disegnatore anche per progetti diversi di cui si occupavano l’ufficio edilizia scolastica e lavori pubblici. E anche per quanto riguarda l’orario di lavoro si andava ben al di là dell’arco di 270 ore come indicato.
Luca Tronchetti
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