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Lucca

Sulla processione ancora molta incertezza

Barbara Antoni
Sulla processione ancora molta incertezza

Più ipotesi: per la curia corteo tradizionale o con trecento persone. Il Comune vorrebbe arrivare a settecento partecipanti

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Barbara Antoni

lucca. Con il rischio Covid, c’è ancora grande incertezza sulla tradizionale processione della Santa Croce del 13 settembre. Entro la prossima settimana, con tutte le probabilità, la decisione verrà presa, e dovrà mettere d’accordo i vari soggetti interessati: dal Comune alla diocesi, dalle autorità di pubblica sicurezza all’Asl.

Al momento, le ipotesi allo studio sono varie. Negli ambienti della diocesi, sostanzialmente ne circolano due. La prima riguarda la possibilità di organizzare un corteo nel senso tradizionale, con i partecipanti distanziati. Ma il problema, in questo caso, è il rischio di assembramento: non tanto per chi sfila quanto per il pubblico, che, come accade ogni anno, finisce per assieparsi ai margini del percorso. Come controllare l’affluenza al centro da tutti i possibili accessi? L’ipotesi sembra sinceramente poco probabile. Molto di più, invece, la seconda, che prevederebbe – come lo scorso anno – un corteo con presenze assai ridotte, di circa trecento persone non di più, suddivise tra cento autorità civili e religiose, cento rappresentanti delle parrocchie della diocesi, oltre a un centinaio di giovani che partecipano ai vari gruppi e associazioni di ispirazione religiosa del territorio. Senza, ovviamente, spettatori. Lo stesso numero di persone (trecento) oltretutto è anche il numero massimo di fedeli che possono essere ospitati all’interno della Cattedrale, dove si conclude con la messa e il mottettone la cerimonia religiosa della Santa Croce.

In Palazzo Orsetti la visione è un po’ diversa. Fatto salvo che, viene ulteriormente confermato, è già deciso che ci sarà l’illuminazione lungo il percorso della processione (con le luci a led al posto dei lumini di cera, cercando di riproporne l’effetto, come del resto l’anno scorso). L’ipotesi di Palazzo Orsetti è di portare al numero di settecento i partecipanti al corteo religioso, tra il gruppo di trecento (composto da autorità civili e religiose, parrocchie e giovani impegnati nei gruppi) ma anche altre quattrocento persone. In più si vorrebbe cercare il modo di poter ospitare una quantità di pubblico nelle piazze lungo il percorso ma con un numero contingentato.

Con molte probabilità già nelle prossime ore Palazzo Orsetti scioglierà i suoi nodi e perfezionerà la sua proposta, sulla quale dovrà confrontarsi con tutte le altre parti in causa. Fino a raggiungere la decisione definitiva, nel più breve tempo possibile.

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