Il dolore
Ruba mentre è in affidamento ai servizi sociali
Dopo l’ennesimo furto il giudice gli revoca la misura alternativa alla pena detentiva: va in carcere un 49enne lucchese
LUCCA. Condannato per una serie di furti chiede l’affidamento in prova ai servizi sociali per evitare il carcere. Il giudice glielo concede ma lui spreca l’occasione e si fa arrestare nuovamente per furto in abitazione.
È la storia di Lory Lebbiati, 49enne lucchese con numerosi precedenti di polizia, arrestato dagli agenti della questura di Lucca. Il 19 ottobre 2020, l’uomo viene denunciato per un tentato furto in una villa situata sulla via per Camaiore, a Lucca. A tradirlo sono gli indumenti che porta indosso: le telecamere installate sul perimetro dell’abitazione lo riprendono mentre tenta di entrare nella villa. Il proprietario mostra il video ai poliziotti intervenuti sul posto. Poco dopo gli agenti intercettano un’auto sospetta, condotta da Lebbiati, che per l’appunto indossa gli indumenti ripresi dalle telecamere. In auto accanto a lui c’è la compagna e a una successiva perquisizione nel veicolo vengono trovati anche cacciaviti e guanti. Lebbiati viene denunciato a piede libero ma qualche giorno dopo finisce di nuovo in manette per una serie di altri furti in abitazione. A seguito del cumulo di pene il 49enne dovrebbe scontare una condanna complessiva di due anni e 10 mesi di reclusione ma per evitargli il carcere il suo legale chiede l’affidamento in prova ai servizi sociali, una misura alternativa alla pena detentiva che punta a perseguire il reinserimento sociale del condannato nonché la sua rieducazione. Il giudice gli concede questa possibilità ma Lebbiati non la coglie. Proprio durante l’affidamento in prova commette un furto, stavolta insieme alla compagna.
Per questo, nei giorni scorsi, il magistrato di sorveglianza di Pisa dispone la revoca dell’affidamento e la sua immediata carcerazione, eseguita mercoledì dagli uomini della squadra mobile. La compagna, invece, viene denunciata.
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