Italia
La Garfagnana come le Ande
Due alpaca peruviani adottati a San Romano per dare felicità ai bambiniDue alpaca peruviani adottati a San Romano per dare felicità ai bambini
SAN ROMANO. In Garfagnana come sulle Ande. È il desiderio che Clara e Riccardo hanno voluto realizzare portandosi a casa Semmy e Sansone, due simpatici alpaca arrivati a fine maggio nella loro casa vacanze Residenza Amola, a San Romano. Clara Pelliccioni Marazzini ha deciso di coronare quello che era un sogno nel cassetto sin da bambina e che condivideva con sua madre. Quando la mamma è scomparsa, Clara, con l’appoggio del marito Riccardo Tortelli, ha dato vita al suo desiderio che oggi diventa una porta per tanti progetti. Così, la coppia è andata a Tarquinia all’allevamento “Piani degli Alpaca”, il più importante d’Italia, ed è tornata a casa con Semmy, l’alpaca bianco, e Sansone, quello marrone. E la famiglia, a breve, aumenterà. Alla Settimana del Commercio di pochi giorni fa, gli alpaca hanno fatto un’uscita pubblica tra la curiosità di tante persone. Da settembre Clara e Riccardo pensano di dar vita a diverse iniziative: da semplici passeggiate, grazie anche al fatto che Riccardo è guida escursionistica, a incontri di “alpaca terapia” con persone disabili e anziani.
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«Sarebbe bello realizzare un allevamento di questi bellissimi animali – confidano i due – sono teneri, dolci e affettuosi come già si intuisce dal loro sguardo. Ci stiamo lavorando e la famiglia è destinata a crescere. All’inizio li abbiamo presi quasi per gioco, ma poi abbiamo avuto tante richieste di poterli vedere e di passare del tempo con loro. Li abbiamo sistemati nella nostra casa vacanze che abbiamo da più di 20 anni, abbiamo realizzato un recinto anti lupo e tutti i giorni siamo da loro per accudirli. Si nutrono soprattutto di fieno ed erba, oltre che del mangime specifico per questo tipi di animali».
Tipici delle Ande peruviane questi animali sono dei gran camminatori. «Non sono certo facili da stancare – scherza Riccardo – organizziamo passeggiate insieme a loro. Abbiamo atteso, inizialmente, che si ambientassero al meglio. Adesso stiamo pensando anche a incontri con bambini disabili e anziani. Sono animali perfetti per questo tipo di interazioni perché molto docili. Siamo già in contatto con l’associazione Il Sogno di Castelnuovo che si occupa di bambini e ragazzi diversamente abili e siamo doppiamente felici nel pensare che Semmy e Sansone possano essere d’aiuto».
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Insomma, si parla di vera e propria “alpacaterapia”: coccolare questi animali e dare loro da mangiare ha delle conseguenze positive sul piano psicofisico. Se la pet-therapy è da sempre riconosciuta come un toccasana per tanti malanni, ecco che l’alpaca è l’animale forse più adatto.
Non solo, la loro lana è pregiatissima. «Sono animali che sono abituati a vivere a circa 4mila metri di altezza sulle Ande e quindi di certo non soffriranno il nostro inverno, mentre bisogna stare attenti durante il periodo estivo – spiegano Clara e Riccardo – per questo a maggio viene fatta la tosatura. Ma l’aspetto della lana per noi è secondario, ci interessa poter aiutare le persone che ne hanno bisogno».
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