Il dolore
In arrivo i profughi dall’Afghanistan
Il Comune di Lucca pronto a ospitare undici persone A Capannori disponibilità per accogliere tre famiglie
lucca. I Comuni della Lucchesia si preparano ad accogliere profughi in fuga dall’Afghanistan, da pochi giorni sotto il governo dei talebani. Il canale è doppio: quello attraverso le istituzioni e l’altro, attraverso le associazioni umanitarie.
È di pochi giorni fa la lettera inviata dalla prefettura di Lucca alle amministrazioni comunali della provincia di Lucca, per sondare la disponibilità dei singoli comuni a ospitare persone o famiglie in fuga dall’Afghanistan. Ieri poi, nella sede della Regione a Firenze, il presidente Eugenio Giani ha annunciato che la Toscana sarà in grado di accogliere 312 persone. Con lui anche Luca Menesini in qualità di presidente della Provincia di Lucca, secondo il quale il canale di accoglienza «deve essere quello dei Sai (acronimo di sistema di accoglienza e integrazione, ex Sprar, ndr) che garantisce un percorso di accoglienza e integrazione più efficace. Per questo l’incontro svolto questa mattina (ieri mattina, ndr) è stato efficace e utile, così come molto utile è il lavoro di coordinamento che svolgeranno sia la Regione Toscana che le prefetture».
Da parte sua il Comune di Lucca è già pronto a ospitare da dieci a undici profughi. Lo fa sapere, interpellato, il sindaco Alessandro Tambellini. «La linea principale di accoglienza – spiega Tambellini – è quella del Sai, ma non sarà l’unica per noi. L’accordo con la Regione rimane sicuramente quello privilegiato, ma poi dobbiamo vedere le reali possibilità e disponibilità. Ci sono gruppi che hanno chiesto assistenza e ci stiamo preparando. Una cosa su tutte è certa – sottolinea Tambellini –: non si può rimanere inerti davanti alla tragedia che si sta consumando in Afghanistan, davanti a donne e bambini che fuggono. Una catastrofe umanitaria di queste dimensioni chiede una risposta, non si può voltare le spalle». Il Comune di Lucca, sottolinea Tambellini, sta definendo il piano di accoglienza: per l’arrivo dei profughi non ci sarebbe molto da attendere. Non esiste al momento un numero preciso di profughi in arrivo, ma, come precisa il sindaco, «siamo già nella condizione di ospitare da dieci a undici persone».
In piena mobilitazione per accogliere cittadini afghani in fuga anche l’amministrazione comunale di Capannori guidata dal sindaco Luca Menesini. Anche in questo caso, al momento non ci sono dati di assoluta certezza per l’accoglienza, ma la disponibilità già verificata è di ospitare tre famiglie in fuga dal regime dei talebani.
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