Attenzione
La comunità dell’Oltreserchio piange il postino e allenatore
Molto conosciuto per il suo attivismo, Raffaele Giambastiani aveva 81 anni. Per decenni aveva collaborato con la società sportiva locale. Oggi i funerali
LUCCA. Ci sono persone che, spesso senza nemmeno farsi notare, con la loro sola esistenza contribuiscono a migliorare il mondo che li circonda. Quella parte di Lucca che si trova al di là del Serchio in queste ore sta piangendo una di queste persone. È scomparso infatti, all’età di 81 anni, Raffaele Giambastiani.
Tutti, nell’Oltreserchio, lo conoscevamo: qui, infatti, era stato per tanti anni il postino della zona, servendo un’area che da Ponte San Pietro arrivava sino a San Macario, e già questo faceva di Giambastiani un punto di riferimento per tutta la comunità.
Ma la sua grande voglia di fare, il suo spirito sempre attivo, lo avevano portato a dedicarsi anche a molte passioni. Su tutte quelle del calcio. Giambastiani per tanti, tantissimi anni, è stata una delle colonne dell’Unione Sportiva Oltreserchio (l’attuale società San Macario Oltreserchio), dove ha rivestito più ruoli, da quello di dirigente (è stato anche vicepresidente della società) a quello di allenatore. Con il suo impegno ha contribuito alla formazione umana, ancor prima che sportiva, di tanti ragazzi che nel corso del tempo hanno indossato la casacca rossoblù.
«Abbiamo perso un grande uomo, e io ho perso un grande amico – dice con la voce rotta dalla commozione il segretario ed ex presidente della società sportiva Alessandro Morotti – per quarant’anni è stato un elemento fondamentale per l’Oltreserchio. Tecnicamente non lo possiamo definire un socio fondatore, essendo arrivato nella società appena pochi mesi dopo la sua fondazione, ma è come se lo fosse, visto l’impegno che ha sempre messo in quello che faceva. Era una sorte di padre putativo della società. Quello che mi piaceva di lui era lo spirito che metteva nelle cose che faceva. Era una persona cordiale, amata da tutti. Ed era anche una persona sempre molto attiva e molto giovanile: nonostante fosse più vecchio di me quando andavamo ad allenarci mi lasciava sempre sul posto. Adesso ho il rimpianto di non essere riuscito a fargli ricevere, a causa di tutte le restrizioni dovute alla pandemia, il premio per i suoi 40 anni di impegno nel calcio. Mi mancherà».
Raffaele Giambastiani lascia due figli, Simone e Riccardo, cui vanno le condoglianze della nostra redazione. Pochi mesi fa, dopo averla assistita amorevolmente per tanto tempo, si era spenta la moglie di Giambastiani. Un lutto che gli aveva lasciato un profondo segno nell’animo.
I suoi funerali saranno celebrati oggi alle 16 alla chiesa di Ponte San Pietro, la stessa chiesa a cui l’uomo, a testimonianza della sua grande voglia di fare per il prossimo, dedicava parte del suo tempo per aiutare il parroco.
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