Il Tirreno

Lucca

la storia 

Un’opera nata sette secoli fa per far funzionare i primi opifici

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Quella del condotto pubblico è una testimonianza esemplare dello stretto rapporto di Lucca, e più in generale della Piana, con la risorsa idrica. Un rapporto che ha portato a grandiose opere di ingegneria, per tenere sotto controllo da una parte, e per sfruttare dall’altra, la potenza, dalla deviazione, nell’antichità, del corso del fiume Serchio fino ad arrivare in tempi più recenti al maestoso acquedotto del Nottolini, realizzato nel diciannovesimo secolo per portare in città l’acqua delle colline capannoresi. Il condotto pubblico invece nasce, nel 1300, per portare a Lucca una fonte di energia: lungo 13 chilometri prende l’acqua dal Serchio nel Morianese. Una volta arrivato a Lucca, fuori dalla cerchia muraria dell’epoca, serviva a far funzionare i mulini ele prime attività manifatturiere (soprattutto del tessile) che si erano sviluppate in Lucchesia.

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