Trasporti
Le Mans amara per Riccardo Pera
La Porsche del team Project1 coinvolta in un incidente dopo sette ore di gara
LUCCA. Un lavoro di preparazione durato settimane è andato in fumo dopo poco meno di sette ore delle 24 complessive di gara. Si è chiusa in modo amaro per il giovane pilota di Marlia Riccardo Pera e per i suoi compagni di squadra l’edizione 2021 della 24 ore di Le Mans, una delle più strane degli ultimi anni.
La gara, come era successo nel 2020 a causa della pandemia, era stata spostata dalla tradizionale scadenza di giugno (quando viene disputata a ridosso del solstizio d’estate per sfruttare la brevità delle ore notturne), e questo cambio di data alla fine si è fatto sentire. Le instabili condizioni meteo di fine agosto, infatti, hanno influito parecchio sulla gara, sin dalla sua partenza. I team sono stati ingannati dalle previsioni meteo (che indicavano una gara su pista asciutta, con un possibile rischio pioggia durante le ore notturne). Invece la pioggia si è abbattuta sul circuito francese, condizionando non solo la partenza (avvenuta con safety car) ma anche tutto il seguito della gara, con pit stop imprevisti per cambiare i pneumatici al cambiare della situazione meteo, con numerosi incidenti e anche con parecchie vetture che si sono trovate a correre con un assetto di gara pensato per condizioni diverse da quelle che poi i piloti si trovati davanti. Un problema, quello dell’assetto, che nelle categorie Gte, sia la Pro, che la Am dove correva Riccardo, ha interessato soprattutto le Porsche, compresa la numero 56 del team Project1 del pilota di Marlia.
Ma su una gara di 24 ore tutto poteva accadere e le situazioni potevano cambiare, in meglio o in peggio, da un momento all’altro. Purtroppo per la Porsche di Riccardo Pera le cose sono cambiate in peggio: attorno alla settima ora di gara la Porsche numero 56, in quel momento condotta da Egidio Perfetti (che divide il volante della macchina con Matteo Cairoli e Riccardo Pera), è sbandata improvvisamente andando a sbattere violentemente contro le barriere di protezione. Probabilmente a causa di alcuni detriti che si trovavano su quel tratto di pista, visto che anche la Aston Martin che seguiva a breve distanza è finita fuori pista con una ruota squartata. Ma mentre la vettura inglese è riuscita a ripartire, per la Porsche non c’è stato niente da fare.
Si è chiusa così la seconda Le Mans di Riccardo (che l’anno scorso, al suo debutto, aveva chiuso al secondo posto di categoria), adesso si attende il riscatto, con la prossima tappa del mondiale Wec che, dato il previsto annullamento della gara in Giappone, si svolgerà in Bahrain.
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