Sicurezza
Torna ad aprirsi dopo due anni e mezzo il museo etnografico Don Luigi Pellegrini
SAN PELLEGRINO. Stavolta è successo davvero. La porta del museo etnografico Don Luigi Pellegrini è tornata ad aprirsi dopo i lavori di messa in sicurezza: ad annunciarlo il Comune di Castiglione di Garfagnana e la Provincia di Lucca. Una riapertura che doveva essere lo scorso primo agosto durante la cerimonia del cambio della croce e che era saltata 24 ore prima per qualche cavillo burocratico.
Adesso, finalmente tutto è risolto e l’obiettivo di tutti gli enti interessati è dare continuità a un gioiello unico in Italia. Da oggi sarà possibile visitare il museo di San Pellegrino in Alpe nei seguenti orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Sono due anni e mezzo che il museo è chiuso. Il museo, gestito dalla Provincia e dalla parrocchia locale, era stato chiuso a gennaio 2019 per questioni legate alla sicurezza. Ora riapre, seppur con numero di accesso contingentato sia per la regolamentazione dei flussi di visitatori, sia per il rispetto delle norme imposte dall’emergenza sanitaria.
L’esposizione racchiude la raccolta di oggetti e manufatti donati da don Luigi Pellegrini alla Provincia nel 1988 e costituisce una collezione unica nel suo genere nel museo ospitato nei locali dell’antico ospizio.
Il Museo è composto da alcune sale. La prima è la cantina dove si trovano gli attrezzi per la vinificazione, la conservazione e il trasporto di questo prodotto. Poi la Cereria dove si mostra la preparazione delle candele di cera, da illuminazione domestica e per l’uso devozionale nelle chiese, andando avanti si incontra la bottega del ciabattino che è la ricostruzione del vecchio ambiente di lavoro di un artigiano del paese di Chiozza. Poi la cucina e la stanza dedicata alla filatura e alla tessitura. Infine, quella che racconta il lavoro agricolo con manufatti ed attrezzi legati all’attività dei campi e dell’allevamento del bestiame. Per la valorizzazione del Museo si sono uniti più istituzioni con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa che vede coinvolti, oltre che la Provincia e il comune di Castiglione, anche l’Unione dei Comuni della Garfagnana, il Comune di Frassinoro, l’Ente Parchi Emilia centrale e la parrocchia dei santissimi Pellegrino e Bianco.
Luca Dini
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