Sicurezza
L’ex vicesindaca Santi: «Sono stata destituita attraverso una mail»
Luca Dini
COREGLIA. Destituita dal proprio ruolo tramite mail. Sabrina Santi, ex vicesindaca di Coreglia, sta leggendo le parole di solidarietà che la scrittrice Alba Donati le ha dedicato. È amareggiata per l’accaduto, non avrebbe certo voluto una simile ribalta per un fatto del genere.
Ma nonostante la ferita aperta, parte da una precisazione: «Ho ricevuto due mail dal sindaco Remaschi – spiega – la prima per togliermi l’incarico di vicesindaca, la seconda per confermarmi in consiglio comunale con tutte le deleghe che avevo, dalla cultura al turismo all’ambiente. Che tutto questo sia avvenuto con fredde mail, aumenta il mio dispiacere». Il caldo Ferragosto di Coreglia ha portato a un ribaltone con pochi precedenti nella storia con il leader dell’opposizione, Giorgio Daniele, che passa a essere il vicesindaco. Un’azione di coinvolgimento come ha spiegato Remaschi, ma anche politica visto che Sabrina Santi è legata a quel Pd in rottura con l’ex assessore regionale. «Sia politicamente che personalmente sono delusa e amareggiata – spiega Santi – il mandato popolare credo sia sacro e inviolabile, altrimenti che si vota a fare? Va bene la collaborazione tra le forze del territorio, ma così si è esagerato. La maggioranza e l’opposizione sono elementi essenziali per la democrazia in un Comune. Chi eserciterà ora il ruolo di controllo e con quale programma si porteranno avanti gli interessi del comune di Coreglia? ».
«Si voleva una poltrona – dice l’ex vicesindaca – a me non era stata regalata, sono stata la più votata in assoluto. Stanno provando ad auto convincersi di aver fatto bene, ma quando arriveranno i soldi da spendere non ci saranno rotture di scatole o voci di dissenso e potranno decidere insieme come e dove investirli».
Santi non era stata solo la più votata (289 preferenze alle elezioni di settembre vinte da Remaschi su Daniele per 54 voti), ma era anche l’unica residente del capoluogo in giunta. «La minoranza ha voluto colpire me, e il sindaco ha accettato – prosegue Sabrina Santi – mi sarei aspettata una difesa, non solo per i voti raccolti ma per quanto ho potuto fare in poco tempo e con scarse risorse. E adesso? Voglio staccare, ho bisogno di riflettere, ma non credo che questa vicenda finirà qui. Le parole di Alba Donati mi hanno fatto molto piacere. Chiederò un incontro al mio partito, al Partito Democratico, per confrontarmi anche con persone più esperte di me e per capire cosa fare in una situazione pazzesca come questa, che è unica forse in tutto il territorio nazionale e che costituisce a tutti gli effetti, uno schiaffo morale mai visto prima ai cittadini e alla democrazia».
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