La manifestazione
Lucca, nell’atelier una casa per artisti e artigiani
La casa di moda Ricci in via Burlamacchi diventa un incubatore di imprese. E punta a diventare un’attrazione per i turisti
LUCCA. Un incubatore di imprese artigiane dentro l’atelier, un luogo in cui arte e lavoro fanno tutt’uno. È stata Patrizia Ricci, titolare della casa di moda in via Burlamacchi, a ideare questa formula, a cui ha anche assegnato una declinazione turistica. L’atelier ha deciso di aprire le porte e accogliere visitatori nei suoi saloni, come un museo.
Chi entra nei saloni monumentali rimane incantato dalla loro bellezza. Accresciuta, ora, dalla bellezza dei manufatti esposti. Accanto alle stoffe e ai manichini con indosso i capi di alta sartoria, sono arrivate collane e orecchini realizzati da Serena Bianchi di “Filodisé”, i quadri della pittrice Gudrun Schimidt, le stole tessute al telaio di Genny Tommasi, le scarpe su misura create da Ginevra Barbato, le ciabatte con la zeppa realizzate da Stefania Pellici. Ci sono poi gli oggetti creati da Maurizio Palerma e in esposizione le celebri lampade Cobra di Martinelli Luce, create dall’architetto Emiliana Martinelli.
L’idea di riunire gli artigiani nell’atelier, spiega Patrizia Ricci, «è nata durante un fine settimana dedicato all’artigianato che organizzammo qui nell’atelier. I locali sono piaciuti, è piaciuta la prospettiva di stare insieme, di unirsi in un nuovo esperimento».
Laboratorio di alta sartoria, incubatore, museo, mostra mercato. Tutto questo racchiuso in un unico luogo, i locali del noto atelier di casa Ricci, la cui ultima citazione, di recente comparso sull’edizione russa della rivista Living.
Il prossimo passo del nuovo progetto è consolidarsi in ambito turistico. Patrizia Ricci e come lei gli altri artigiani ci credono molto. «Abbiamo già realizzato dei cartelli ad hoc per indicare il luogo che abbiamo creato – spiega la stilista –. Adesso stiamo lavorando per realizzare depliant che distribuiremo in tutta la città. Un’altra idea che vorremmo attuare è aprire la porta del laboratorio di sartoria che si affaccia su via San Paolino e di far passare le persone da lì per poi visitare l’interno».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
