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la protesta

Aquilea, l'ira dei residenti: «Ancora senza parcheggio»

Martina Trivigno
Un bus ha difficoltà a fare manovra a causa delle auto in sosta
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Un bus ha difficoltà a fare manovra a causa delle auto in sosta

Da vent'anni gli abitanti chiedono al Comune di realizzare un'area per le auto. Problemi con la viabilità e rischio incidenti: «Basta promesse, servono fatti»

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LUCCA.«Basta promesse: il Comune realizzi il parcheggio ad Aquilea. Aspettiamo da vent'anni». Il divieto di sosta e fermata non scoraggia residenti e turisti a posteggiare le auto lì, dove non si potrebbe. Ma d'altra parte non esiste neppure un'altra possibilità. Ed ecco che la strada principale di Aquilea, frazione a una decina di chilometri da Lucca famosa per la sua squisita zuppa, si trasforma in una vera e propria sosta selvaggia. Con la carreggiata - già di per sé molto stretta - che non consente neppure a due auto di scambiarsi. «E dovreste vedere quello che succede quando passa il pullman: la viabilità va in tilt», dicono i residenti. Loro la lotta per un parcheggio la portano avanti da decenni. E, anche per questo, ora sono stanchi di ascoltare ogni volta, durante la campagna elettorale, le promesse. «Che poi non si avverano mai», sottolineano gli abitanti di Aquilea. «La nostra frazione è abbandonata - dice, amareggiato, Romano Pollacchi. Non ne possiamo più di questa situazione». La "situazione" - come la chiamano i residenti di Aquilea - è dover fare i conti con le auto che non rispettano le regole. Ma, a dire la verità, non ne fanno neppure una colpa a chi parcheggia in divieto di sosta. «I vigili lo sanno e non vengono neppure a fare la multa. C'è chi ha la fortuna di avere il parcheggio privato - sottolinea Elisabetta Nannizzi - ma tutti gli altri sono costretti ad arrangiarsi come possono. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: auto che bloccano gran parte della carreggiata e automobilisti costretti a fare attenzione per non fare un incidente frontale. Già in passato è successo».

Per mettere ordine alla viabilità di Aquilea - sostengono i residenti - basterebbe mettere ordine. Con un unico parcheggio in grado di offrire un servizio a cittadini e turisti. E, al tempo stesso, evitare incidenti. «Noi siamo d'accordo che la città sia al centro delle attenzioni dell'amministrazione comunale - spiega Vanda Francesconi - ma non è giusto dimenticarsi delle frazioni. Nelle periferie, rispetto al centro, di linfa ne arriva sempre meno. Ed è ciò che sta scontando Aquilea. Il Comune lo sa che qui parcheggi non ce ne sono. Ma continua a fare orecchie da mercante». Per Adolfo Moriconi, la situazione è pesante. «Qualche anno fa, i proprietari di un terreno qui vicino si dissero disposti a cederlo al Comune per realizzare un parcheggio, a beneficio della comunità - spiega - . Era il 2016, quando un gruppo di cittadini di Aquilea presentò un progetto nuovo di parcheggio a sbalzo, oltre a un'ipotesi di parcheggio di 400 metri quadri in un'area prima di proprietà demaniale e ora comunale. Sono passati cinque anni, ma tutto è rimasto congelato. Nessun cambiamento da allora, mentre le difficoltà restano».«Nel 2018 - conclude Pollacchi - rappresentanti dell'amministrazione comunale tornarono ad Aquilea, dicendo di voler rispolverare quel progetto del 2016 perché una speranza per fare il parcheggio c'era. Da quel giorno, sono trascorsi tre anni e il progetto è finito nel dimenticatoio. L'ennesima speranza tradita. Ora contiamo nel buon senso. Di non dover ascoltare di nuovo le solite promesse elettorali. Le stesse da vent'anni».

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