Lutto
«Senza di te, il mondo sarebbe stato peggiore» Lucca piange Gino Strada
lucca. Profondo cordoglio in città per la morte di Gino Strada, il medico di strada fondatore di Emergency, al centro di tante battaglie per i diritti umani. Di lui Lucca ha un ricordo vivo e presente: quello dell’incontro che tenne nel 2019 nella chiesa dei Servi, stipata fino all’orlo.
È da quel giorno e da quell’incontro che parte il ricordo dell’assessora Ilaria Vietina: «Erano i primi giorni di giugno 2019. Gino Strada fu accolto a Lucca con grande calore e partecipazione. Nonostante la folla che riempiva la chiesa ricordo ancora il rispettoso silenzio nell’ascoltare le sue parole. Per il tuo instancabile impegno, concreto, verso coloro che erano vittime di violenza e indifferenza, grazie Gino».
Ricorda Strada anche il sindaco Alessandro Tambellini: «È stato un testimone laico che ha illuminato la vita di tante persone, soprattutto quella di tanti deboli schiacciati e trascinati nei gorghi del dolore dalla superbia dei potenti e dalla violenza delle guerre. Le non poche opere con cui ha cercato di rendere migliore questo mondo e la fatica con cui le ha condotte avanti rendono perfettamente comprensibile la sua innata diffidenza per la politica e quella fiera libertà di pensiero, espressa anche in modo molto sgradevole, ma senza dubbio genuino e per certi aspetti perfino profetico».
«Ci ha lasciato Gino Strada – sono le parole del presidente della Provincia Luca Menesini –. Oggi l'Italia oggi perde una figura di riferimento per il diritto alla salute e nella lotta alle diseguaglianze nel mondo. Teniamo alti questi valori. Grazie di tutto, Gino».
E così Andrea Bonfanti, sindaco di Pescaglia: «Il mondo senza Gino Strada sarebbe stato decisamente peggiore. Che la terra ti sia lieve».
Un ricordo anche da parte dell’assessore Francesco Raspini. «Niente è più importante della dignità umana, niente ha più valore del salvare vite. Questo ci ha insegnato – dice riferendosi al fondatore di Emergency –. E questo ha fatto per tutta la vita: mettere le vite altrui al primo posto, senza distinzioni. L'ho sempre ammirato, come si ammira una persona più grande, che ti sembra un po' saggia e a volte rigida, ma che senti inspiegabilmente vicina anche se non hai mai avuto la fortuna di conoscerla direttamente», conclude il ricordo. «Un onore avere incrociato il tuo cammino, a cui tutti siamo grati», sono le parole commosse del consigliere Daniele Bianucci.
«La voce di Gino era davvero la voce dei diritti umani. Grazie al fondatore di Emergency il mondo è diventato tante volte un posto migliore per noi – spiegano i docenti Romano Pesavento e Rosa Manco dei coordinamento nazionale dei docenti della disciplina diritti umani che ha sede a San Concordio –. Dimenticare Gino Strada e il suo impegno sociale, civile e umano è impossibile. È molto grande il vuoto che ha lasciato, ma altrettanto grandi e radicati sono i valori umani e civili che ha saputo seminare un po' ovunque, non senza fatica e con tutta la forza del suo amore unico e straordinario per il prossimo».
E non ultimo il segretario di Rifondazione Comunista, Giulio Strambi, che ringrazia Strada: «Ci mancheranno il tuo esempio e le tue parole. Te ne vai mentre in Afghanistan il realismo dei signori della guerra semina solo morte e distruzione e la tragedia infinita ti dà di nuovo ragione. Sei stato cittadino del mondo e della nostra Costituzione antifascista. Grazie per averci richiamato sempre alla coerenza su principi e valori che dovrebbero essere imprescindibili per la sinistra».
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